‘Doccia’ di ossigeno per la Luna

(ASI) – Ioni di ossigeno, provenienti dall’atmosfera terrestre, che periodicamente fanno la doccia’ alla Luna. E’ quanto emerge da un’analisi sui dati della missione lunare Kaguya della Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA), condotta da un gruppo di scienziati delle Università di Osaka e Nagoya e dell’Institute of Space and Astronautical Science, una divisione della JAXA. I risultati dell’indagine sono stati illustrati nell’articolo “Biogenic oxygen from Earth transported to the Moon by a wind of magnetospheric ions”, pubblicato lo scorso 30 gennaio sulla rivista “Nature Astronomy”. Ricerche precedenti, utilizzate dal team come punto di partenza, hanno messo in rilievo come la Luna subisca un ‘bombardamento’ costante di particelle dal vento solare e hanno evidenziato che questo fenomeno, una volta al mese, è ostacolato dalla Terra, quando si trova tra il Sole e il suo satellite naturale. Gli scienziati giapponesi ipotizzano che la ‘doccia’ di ioni di ossigeno sulla superficie lunare avvenga proprio durante il periodo in cui la Terra protegge la Luna dal flusso del vento solare.

La missione Kaguya (Credits: JAXA)

Ma cosa spinge alla ‘fuga’ gli ioni di ossigeno? Gli atomi di questo elemento, secondo gli studiosi, si ionizzano nella parte superiore dell’atmosfera della Terra quando sono colpiti dalla luce ultravioletta.Talvolta, questo irraggiamento infonde loro una velocità tale da strapparli all’atmosfera terrestre spingendoli nella magnetosfera, il ‘bozzolo’ intorno al nostro pianeta. Questo ‘bozzolo’ si dispiega come una bandiera che si allunga nella direzione opposta a quella del Sole, spinta dal vento solare, e, di fatto, cinque giorni per ogni ciclo lunare, si erge a baluardo della Luna, dando però il via a un diluvio’ di ioni. L’analisi dei dati di Kaguya, missione attiva dal 14 settembre 2007 al 10 giugno 2009, ha rilevato che durante questa ‘doccia’ cosmica il suolo lunare riceve circa 26mila ioni di ossigeno al secondo per ogni centimetro quadrato. Il gruppo di lavoro, quindi, ritiene che questi ioni siano di provenienza terrestre dato che il loro incremento si verifica quando la Luna è schermata e che si muovono più lentamente rispetto a quando arrivano con il vento solare. Infine, a sostegno di questa ipotesi, è stato notato che i campioni di suolo lunare contengono una certa quantità di ossigeno-17 e ossigeno-18, due isotopi solitamente non presenti nello spazio, ma reperibili nello strato di ozono intorno alla Terra.

‘Doccia’ di ossigeno per la Luna