Dione, ritratto a contrasto

(ASI) – Un susseguirsi di delicate striature chiare che spiccano su un uno sfondo grigio e accidentato: così si presenta Dione, una delle lune dell’entourage di Saturno, all’obiettivo della sonda NASAESAASI Cassini. Il contrasto cromatico evidenzia sulla superficie del corpo celeste una serie di caratteristiche indicative delle dinamiche geologiche vissute da Dione, indizi utili agli studiosi per approfondire la storia e le evoluzione del corpo celeste. A sinistra, le venature brillanti che solcano il volto della luna come una sorta di ‘rughe’ sono attribuibili ad attività di natura tettonica e sono emblematiche dei processi di riscaldamento e raffreddamento che hanno coinvolto Dione sin dalla sua formazione. Il resto della superficie inquadrata nella foto di Cassini si presenta invece profondamente segnato dalle tipiche strutture tondeggianti dei crateri da impatto creati dalla collisione con detriti esterni.

La sonda Cassini (Credits: NASA)

Cassini ha realizzato il ritratto alla luce visibile, ad una distanza di circa 110mila chilometri dalla luna e ad un angolo Sole-Dione-sonda di 28 gradi. Scoperta nel 1684 dall’astronomo Gian Domenico Cassini, Dione ha un diametro di 1.123 chilometri e orbita intorno a Saturno in 2,74 giorni a una distanza dal pianeta più o meno equivalente a quella fra la Terra e la Luna. Cassini, missione nata dalla collaborazione tra NASA, ESA ed ASI, ha come obiettivo lo studio di Saturno e del suo sistema di anelli e lune, con particolare attenzione a Titano.La complessità del ‘Signore degli anelli’ e della sua grande ‘famiglia’ costituisce un elemento di grande rilievo per approfondire i processi di evoluzione di un sistema planetario. Partita nell’ottobre 1997, Cassini ha superato egregiamente la ‘maggiore età’ e sarà operativa sino al 15 settembre 2017.

Dione, ritratto a contrasto