Le tempeste solari fiamma della vita?

Una stella in pieno fervore e dalla superficie meno luminosa rispetto a quanto vediamo oggi, ma scossa da tempeste e gigantesche eruzioni: così, per gli studiosi, si presentava il Sole circa 4 miliardi di anni fa.E la vita sulla Terra potrebbe avere avuto il ‘la’ da questo caos solare, secondo lo studio “Prebiotic chemistry and atmospheric warming of early Earth by an active young Sun” realizzato da un team di ricercatori della NASA e pubblicato lo scorso 23 maggio su “Nature Geoscience”. Sarebbero state proprio le esplosioni solari, quindi, a fornire alla Terra il calore e soprattutto l’energia necessaria per trasformare molecole semplici in strutture complesse come quelle degli acidi nucleici alla base della vita, DNA e RNA. I ricercatori della NASA sono riusciti a delineare la storia del Sole, basandosi sullo studio di stelle con caratteristiche simili presenti nella nostra galassia ed è in questo modo che sono stati in grado di determinare che 4 miliardi di anni fa la nostra stella era meno brillante ma molto più impetuosa.La sonda Kepler, infatti, ha individuato stelle che ricordano il Sole quando era ancora giovane e produceva dei brillamenti di straordinaria intensità (super-flare) che oggi invece sono piuttosto rari. L'interazione Sole-Terra (Credits: NASA) Ma nelle antiche interazioni Sole-Terra va tenuto presente che anche il nostro pianeta, in versione ‘teenager’, era diverso: aveva una campo magnetico più debole e la composizione della sua atmosfera era differente rispetto ai parametri attuali.In quell’epoca remota, infatti, il 90% dell’atmosfera terrestre era costituito da azoto che si presentava in molecole di due soli atomi (N2). E’ stata proprio l’azione del Sole con le sue particelle energetiche, secondo gli esperti della NASA, a provocare la rottura dell’azoto molecolare in singoli atomi.Questi atomi poi sono entrati in collisione con il biossido di carbonio, provocando la separazione di queste molecole in ossigeno e monossido di carbonio. In definitiva, l’energia di una stella appare basilare per lo sviluppo di un pianeta ‘in crescita’ ma può risultare una grave problema se è in eccesso o se la magnetosfera del pianeta in questione è troppo debole.La comprensione di questi delicati equilibri è fondamentale per determinare quali pianeti orbitanti intorno alla loro stella, come avviene per la Terra e il Sole, potrebbero avere condizioni favorevoli allo sviluppo della vita.

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