Curiosity, un glitch lo fa ‘spegnere’

(ASI) – L’amato rover marziano della NASA è entrato in ‘safe mode’ dopo un problema tecnico. Gran parte delle funzioni di Curiosity sono state spente, a parte quelle necessarie per la sopravvivenza del rover su Marte.

I tecnici dell’agenzia spaziale US hanno ripreso i contatti con Curiosity, dopo che le comunicazioni si sono momentaneamente interrotte. La NASA sta cercando di determinare quali siano state le cause di questo stand-down.

E’ ancora presto per fare una diagnosi, ma sembrerebbe che ci sia stato un glitch nei sistemi in seguito ad un abbinamento sbagliato tra il software della fotocamera e il software per il dataprocessing del computer principale. Ulteriori dai in arrivo da Curiosity permetteranno ai tecnici di fare chiarezza sul caso.

Questo bug nei sistemi ha mandato il rover automaticamente in ‘safe mode’ per evitare danni collaterali alle funzioni del robot. E’ una prassi per la salvaguardia di Curiosity, e non è la prima volta che gli sia capitato un problema simile. Nel 2013 il rover è entrato in spegnimento precauzionale ben tre volte.

La scorsa settimana la NASA ha garantito un’estensione di due anni al Mars Science Laboratory Project che opera Curiosity. In questo modo il rover continuerà le sue operazioni fino ad ottobre del 2018, con la possibilità che la missione venga estesa di nuovo.

Dal 2012 Curiosity esplora la regione del cratere Gale su Marte per cercare prove che un tempo il pianeta presentava condizioni che potevano supportare la vita, per come la conosciamo sulla Terra.

Tragitto di Curiosity a Sol 1387

Curiosity, un glitch lo fa ‘spegnere’