CubeSat ad acqua sulla Luna

CubeSat alla conquista della Luna. E’ Cislunar Exlorers, l’ambizioso progetto di un gruppo di studenti della Cornell University, che vuole tentare l’impresa di far orbitare dei satelliti in miniatura intorno al nostro satellite con un sistema propulsivo che sfrutta un elemento presente in abbondanza sulla Terra: l’acqua.

Il cubesat ideato della Cornell ha la forma di 2 ‘L’ sagomate che si divideranno lungo il percorso verso la Luna ruotando, in modo da finire fuori rotta. Grazie all’energia solare, l’acqua nei serbatoi viene elettrolizzata in idrogeno e ossigeno che bruciando forniscono la propulsione. La rotazione del veicolo spaziale inoltre terrà separata l’acqua dai gas.

Quando il CubeSat verrà sottoposto alla forza gravitazionale lunare, rallenterà e si posizionerà su un’orbita terrestre lontana per poi riavvicinarsi successivamente. In questa fase, è previsto che il satellite venga attirato lentamente nell’orbita lunare per poi stabilirsi a circa 9.997 chilometri dalla superficie.

Oltre alla propulsione ad acqua, gli autori del progetto hanno intenzione di validare le tecnologie di navigazione ottica. Le camere a bordo del cubesat scatteranno foto al Sole, alla Terra e alla Luna mettendo a confronto le loro dimensioni apparenti con le efemeridi: la stima della loro posizione nel momento in cui sono state realizzate le immagini.

Il Cislunar Explorers fa parte della fase tre del Cube Quest Challenge, un contest sponsorizzato dal Centennial Challenge Program della NASA, che offre un premio di 5 milioni di dollari per chi proporrà il migliore progetto per la realizzazione di cubesat in grado di raggiungere l’orbita terrestre e lunare. I primi tre classificati potranno far volare i propri satelliti a bordo dello Space Launch System nei primi mesi del 2018.

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CubeSat ad acqua sulla Luna