Comete di fine anno

Mentre qui sulla Terra si preparano i fuochi d’artificio per festeggiare il Capodanno, nello spazio si preannuncia uno spettacolo ancora più luminoso.

La missione NEOWISE della NASA ha rivelato infatti la presenza di due corpi celesti molto interessanti: il primo è a metà strada tra la famiglia degli asteroidi e quella delle comete; il secondo è invece senza dubbio una cometa, e potrebbe essere vista anche con un semplice binocolo.

Partiamo dall’oggetto ‘ibrido’. Chiamata 2016 WF9, questa cometa-asteroide si trova in un’orbita che le permette un vero e proprio tour del nostro Sistema solare: in un periodo che corrisponde a quasi 5 anni terrestri, passa vicino all’orbita di Giove per poi tuffarsi sotto la fascia principale degli asteroidi, fino a raggiungere Marte. La ‘tappa’ successiva porta 2016 WF9 a raggiungere la stessa orbita della Terra, prima di dirigersi nuovamente verso la parte più esterna del nostro sistema planetario.

Un percorso davvero peculiare, che ci dice molto sulla possibile origine di questo corpo celeste: potrebbe in passato essere stato una cometa, o potrebbe essere nato da una popolazione di oggetti nella fascia principale di asteroidi.

“2016 WF9 – spiega James Bauer del Jet Propulsion Laboratory – mostra che il confine tra asteroidi e comete può essere sottile. Forse nel corso del tempo questo oggetto ha perso la maggior parte degli elementi volatili che erano trattenuti sopra o appena al di sotto della sua superficie”.

Un dubbio che forse potrebbe risolversi molto presto: 2016 WF9 si avvicinerà nuovamente all’orbita terrestre il 25 febbraio 2017, arrivando a ‘soltanto’ 51 milioni di chilometri da noi.

Gli astronomi hanno già calcolato quale sarà la sua traiettoria nel prossimo futuro, assicurando che il passaggio di questa cometa-asteroide non costituirà una minaccia per il nostro pianeta.

Passiamo invece al secondo ‘faro’ che illuminerà il cielo del nuovo anno. Il suo nome è C/2016 U1 NEOWISE, e senza ombra di dubbio è una cometa perché nel suo passaggio vicino al Sole ha rilasciato una certa quantità di polvere.

“Questa cometa – dice Paul Chodas, manager del Center for Near-Earth Object (NEO) della NASA – ha ottime probabilità di essere visibile utilizzando un buon binocolo, anche se non possiamo esserne assolutamente certi perché la luminosità di una cometa notoriamente è imprevedibile”.

Ma quando dovremo alzare gli occhi per assistere all’eventuale passaggio di C/2016 U1 NEOWISE? Probabilmente nella prima settimana del 2017, appena prima dell’alba.

La cometa si muoverà progressivamente verso sud giorno dopo giorno, fino a raggiungere il punto più vicino al Sole, all’interno dell’orbita di Mercurio, il 14 gennaio.

L’inizio del nuovo anno si preannuncia dunque già ricco di eventi per gli osservatori del cielo, con il passaggio ravvicinato di una nuova cometa, forse due.

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