Cielo nuvoloso sugli ‘Hot Jupiters’

(ASI) – Sono paragonati al gigante gassoso del Sistema Solare per la loro massa, ma, a differenza di quanto avviene tra Giove e il Sole, orbitano molto più vicino alla loro stella di riferimento e possono raggiungere temperature anche fino a 1100 °C.Sono i cosiddetti ‘Hot Jupiters’ – i ‘Giove caldi’ – una categoria di esopianeti protagonista di uno studio pubblicato lo scorso 1° giugno sulla rivista scientifica The Astrophysical Journal. L’atmosfera di questi corpi celesti e la presenza di acqua atmosferica hanno particolarmente suscitato l’interesse dei ricercatori del Jet Propulsion Laboratory della NASA, che hanno esaminato una ‘collezione’ di 19 ‘Hot Jupiters’ ripresi dalla Wide Field Camera 3 del telescopio spaziale Hubble. Dieci esopianeti hanno mostrato la presenza di vapore acqueo nella loro atmosfera, mentre sui rimanenti non sono state individuate tracce d’acqua. Gli studiosi hanno voluto quindi verificare se le atmosfere di questi mondi giganti abbiano qualche caratteristica in comune.

'Hot Jupiters' (Credits: NASA) La presenza di nubi o di strati di foschia potrebbe aver impedito ad Hubble di percepire l’acqua atmosferica al sotto e anche la natura stessa delle nuvole è stata oggetto di discussione. Infatti, la coltre che appare avvolgere alcuni di questi esopianeti non sembrerebbe contenere acqua a causa delle loro temperature torride.Anche se nell’atmosfera di buona parte degli ‘Hot Jupiters’ studiati nembi e brume sembrano creare una sorta di sbarramento, gli studiosi hanno notato che l’acqua fa capolino al di sopra di questo strato e ipotizzano che sia indicativa di ulteriori depositi sottostanti. I risultati conseguiti con questa ricerca sono concordi con quelli di un altro studio sui ‘Giove caldi’, realizzato anche con i dati del telescopio spaziale Spitzer e pubblicato il 14 dicembre 2015 su Nature. La nuova ricerca potrà avere delle ricadute per futuri follow-up sugli esopianeti e sul loro processo di formazione.

Cielo nuvoloso sugli ‘Hot Jupiters’