Cassini osserva il ‘battito del cuore’ di Saturno

(ASI) – Le immense tempeste che imperversano sull’emisfero nord di Saturno possono influenzare le condizioni atmosferiche dell’equatore. E’ il risultato di uno studio condotto dall’Università di Leicester e basato sui dati di Cassini che ha evidenziato la presenza del medesimo effetto sulla Terra, rilevando che i due pianeti sono più simili di quanto ritenuto in precedenza. Nonostante la presenza di sostanziali differenze, le atmosfere di Terra, Giove e Saturno mostrano un fenomeno simile nelle regioni equatoriali: modelli atmosferici verticali, ciclici, con alternanza di temperature e venti che si ripetono in un lasso temporale che copre più anni.Questi modelli prendono il nome di Oscillazione Quasi-Periodica (Qpo) su Saturno e Oscillazione Quasi-Quadriennale (Qqo) su Giove, a causa delle loro somiglianze con la cosiddetta Oscillazione Quasi-Biennale (Qbo) della Terra e definiscono le caratteristiche degli strati intermedi dell’atmosfera dei suddetti pianeti. Il Qbo della Terra è regolare e prevedibile e si ripete in media ogni 28 mesi. Tuttavia, può essere disturbato da eventi che si verificano a grandi distanze dall’equatore – e lo studio rivela che lo stesso vale per il Qpo di Saturno.

«Queste oscillazioni possono essere considerate il battito del cuore di un pianeta – afferma Leigh Fletcher, autore principale dello studio – Cassini li ha individuati su Saturno circa un decennio fa e le osservazioni da telescopi terrestri li hanno visti su Giove. Anche se le atmosfere dei giganti gassosi lontani possono sembrare sorprendentemente diverse dalle nostre, quando guardiamo da vicino iniziamo a scoprire questi familiari modelli naturali». Cassini ha osservato Saturno dal giugno 2004 fino al 15 settembre scorso giorno in cui si è inabissata nell’atmosfera del pianeta. Per comprendere meglio i modelli atmosferici, Fletcher e colleghi hanno studiato a lungo i dati del Composite Infrared Spectrometer (CIRS) a bordo della sonda. I ricercatori hanno scoperto che il ‘battito del cuore’ di Saturno si ripete all’incirca ogni 15 anni terrestri ed è stato disturbato dal 2011 al 2013 periodo in cui l’intera regione equatoriale si è raffreddata notevolmente.

I dati hanno evidenziato che questo fenomeno si è verificato subito dopo la formazione di una gigantesca tempesta che ha avvolto l’emisfero settentrionale di Saturno. Secondo gli scienziati, l’attività ondulatoria associata alla tempesta si è diretta verso l’equatore de pianeta interrompendo il suo Qpo. La perturbazione è nota come Grande Tempesta del Nord e si verifica a cadenza più o meno annuale su Saturno (circa ogni 30 anni terrestri). Tempismo perfetto per Cassini che si è trovata nel posto giusto al momento giusto per osservare questo suggestivo fenomeno. Lo studio, conferma la connessione tra il Qpo di Saturno e gli eventi che si verificano altrove nell’atmosfera del pianeta. I modelli metereologici di tutto il mondo sono noti per essere collegati tra loro e per avere influenza gli uni sugli altri. Un esempio significativo è rappresentato dall’Oscillazione Meridionale di El Niño, che può influenzare le temperature e i modelli climatici di tutto il nostro pianeta.

Cassini osserva il ‘battito del cuore’ di Saturno