Caos magnetico per Ser-emb 8

Si trova a 1400 anni luce di distanza dalla Terra, in una ‘nursery’ stellare nella costellazione del Serpente, e ha suscitato l’interesse degli astronomi per il campo magnetico debole e caotico individuato nei suoi pressi: si tratta di Ser-emb 8, una stella ai suoi ‘primi passi’ che non è sfuggita allo ‘sguardo’ indagatore del telescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array). I risultati dell’indagine su Ser-emb 8 sono illustrati nell’articolo “Unveiling the Role of the Magnetic Field at the Smallest Scales of Star Formation”, di prossima pubblicazione su Astrophysical Journal Letters, ma già consultabile in preprint sulla piattaforma arXiv. Lo studio è stato condotto da un team internazionale di ricercatori, coordinato dall’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics. Utilizzando ALMA, gli astronomi hanno individuato un campo magnetico flebile e disordinato situato molto vicino alla ‘baby’ stella Ser-emb 8. La scoperta ha rivoluzionato le teorie sostenute per decenni in merito al ruolo dei campi magnetici nei processi di genesi stellare; infatti, si riteneva che, in presenza di stelle nascenti, tali campi fossero saldi e si comportassero come una sorta di ‘recinto’ nel contenere il materiale di un astro in formazione.

Il campo magnetico di Ser-emb 8 (Credits: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO); P. Mocz, C. Hull, CfA)

Invece, secondo gli autori dello studio, la ‘condotta’ di Ser-emb 8 mostra che le turbolenze connesse alla nascita di una stella possono influenzare il campo magnetico circostante e che le interazioni di questi due soggetti sono più complicate di quanto si ritenesse Nell’immagine a destra, l’orientamento del campo magnetico intorno a Ser-emb 8 in base ai dati di ALMA (Credits: ALMA [ESO/NAOJ/NRAO]; P. Mocz, C. Hull, CfA).Osservazioni effettuate precedentemente con altri telescopi avevano messo in rilievo che i campi magnetici intorno a talune protostelle tendono ad assumere la forma di una clessidra, elemento caratteristico di un campo ben saldo, con le linee che si slanciano dalle vicinanze dell’astro e si estendono per molti anni luce nella nube circostante di polveri e gas. Grazie agli strumenti di ALMA, che hanno permesso agli studiosi di osservare i campi magnetici nelle nubi di formazione stellare su vasta scala, è emerso quindi che le condizioni in cui nascono le stelle possono presentare aspetti differenti. Il gruppo di lavoro ha utilizzato anche delle simulazioni informatiche e per Ser-emb 8 ritiene di essere riuscito a coglierne il campo magnetico prima dell’azione perturbatrice del materiale in fuoriuscita dalla stella. Lo studio, quindi, prospetta un nuovo scenario nei processi di formazione stellare e il prossimo passo, secondo gli astronomi, sarà verificare quanto esso sia diffuso.

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Caos magnetico per Ser-emb 8