Caccia agli “invisibili”

Mentre viaggia in direzione dell’asteroide Bennu, la navicella OSIRIS-Rex è stata incaricata dalla NASA di esplorare con le sue telecamere il percorso degli asteroidi troiani della Terra.

Per troiano si intende un asteroide o un satellite naturale che condivide la stessa orbita di un pianeta – in questo caso la Terra -, pur rimanendo in prossimità di un punto stabile di 60 gradi davanti o dietro il corpo celeste più grande.

Sono sei i pianeti del nostro Sistema Solare ormai noti per ospitare asteroidi troiani – Giove, Nettuno, Marte, Venere, Urano e la Terra –, anche se fino ad oggi è stato individuato un solo troiano nell’orbita terrestre: il TK7, scoperto nel 2010 dal progetto NEOWISE della NASA.

Gli scienziati hanno ipotizzato l’esistenza di più di un asteroide troiano intorno alla Terra, ma la loro presenza è difficile da individuare, perché dal punto di osservazione della Terra si trovano prospetticamente vicini al Sole. Tra il 9 e il 20 febbraio, tuttavia, il veicolo spaziale OSIRIS-Rex si troverà in una posizione favorevole per l’esplorazione.

Durante la caccia agli asteroidi “invisibili” verrà utilizzata la MapCam imager della sonda – uno tra gli strumenti a bordo della OSIRIS-Rex, progettata e costruita dai ricercatori dell’UA’s Lunar and Planetary Laboratory -, che impiegherà più di 12 giorni per eseguire metodicamente la scansione della regione di spazio dove ci si aspetta di trovare gli asteroidi.

“La ricerca di asteroidi troiani della Terra offre un vantaggio sostanziale per la missione OSIRIS-Rex”, ha detto Dante Lauretta, uno dei coordinatori di OSIRIS-Rex e professore di Scienza Planetaria al Lunar and Planetary Laboratory. “Non solo abbiamo la possibilità di scoprire nuovi membri di una classe di asteroidi ma, aspetto ancora più importante, stiamo portando avanti delle operazioni critiche prima del nostro arrivo su Bennu, che ridurranno i rischi legati alla missione”.

La navicella OSIRIS-Rex è attualmente impegnata in un viaggio della durata di sette anni, con lo scopo di prelevare e riportare a Terra un campione dell’asteroide Bennu, che aiuterà gli scienziati a capire la formazione del nostro Sistema Solare, risalente a più di 4,5 miliardi di anni fa. OSIRIS-Rex è la terza missione del programma New Frontiers della NASA, che comprende importanti esplorazioni scientifiche del Sistema Solare.

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