‘Bolla di sapone’ per la festa di Hubble

Si prepara a tagliare il traguardo del 26esimo anno di attività il prossimo 24 aprile e, come da tradizione, per celebrare la ricorrenza è stato realizzato con i suoi scatti un particolare ritratto di un oggetto celeste. Il festeggiato è lo storico telescopio spaziale Hubble, frutto della collaborazione tra NASA ed ESA, che questa volta viene omaggiato con un’immagine dall’aspetto giocoso. Protagonista del ‘ritratto di compleanno’ del 2016 è NGC 7635, meglio conosciuta come Nebulosa Bolla per il suo particolare look che ricorda una gigantesca bolla di sapone. Situata nella costellazione di Cassiopea, ad una distanza di 8000 anni luce, NGC 7635 è un’enorme nube di gas e polveri illuminata dalla stella che si trova al suo interno. La nebulosa è stata scoperta da William Herschel nel 1787 e ha già ‘posato’ in passato per Hubble, che però finora non era riuscito a inquadrarla completamente a causa delle sue ampie dimensioni. Oggi, grazie ad un collage di quattro immagini scattate dalla Wide Field Camera 3 di Hubble, è stato possibile creare per la prima volta un ritratto completo delle delicate simmetrie di NGC 7635. La Nebulosa Bolla e i suoi dintorni (Credits: NASA)

La struttura a ‘bolla di sapone’ si deve ad un potente flusso di gas, noto come vento stellare, proveniente dall’astro che si vede verso il centro dell’immagine, leggermente spostato a sinistra (foto in alto a sinistra). Nota con il nome di SAO 20575, la stella ha una massa compresa tra dieci e venti volte quella del Sole e la pressione esercitata dal suo vento spinge il materiale interstellare circostante ad assumere la forma di un’imponente bolla. NGC 7635, il cui diametro misura circa dieci anni luce, è ancora in espansione a causa della sollecitazione del vento stellare che ‘soffia’ a più di centomila chilometri orari. Nella foto a destra, la nebulosa e la zona di spazio ad essa circostante. SAO 20575, che non si trova al centro della bolla pur avendo dato vita ad una struttura così regolare, ha suscitato l’interesse degli studiosi anche per il fatto di essere circondata da un complesso sistema di nodi cometari.Visibili a destra della stella (foto in alto sinsitra) i nodi sono dei globi di polveri a forma di mezzaluna con code illuminate e ionizzate dalla stella stessa. Generalmente, i nodi hanno una massa paragonabile a quella della Terra e un’ampiezza che supera quella del Sistema Solare. Hubble, che lo scorso anno ha celebrato le sue ‘nozze d’argento’ con lo spazio, è stato lanciato il 24 aprile 1990 con lo Shutlle Discovery (missione STS-31) e due giorni dopo è stato liberato nel cosmo dal braccio robotico della navetta. Primo telescopio spaziale della sua tipologia, Hubble è ancora in attività e si stima che la sua vita operativa possa protrarsi sino al 2020.

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