Blue Origin, una finestra sullo spazio

(ASI) – Countdown per lo spazio, ma stavolta alla portata di tutti… o quasi.

Blue Origin, l’azienda di Jeff Bezos, ha presentato oggi gli interni della nuova capsula spaziale New Shepard, che nei prossimi anni aspira a portare i primi turisti al confine dello spazio.

Sei poltrone nere disposte in cerchio in uno spazio di circa 15 metri cubici e per ogni poltrona una finestra di oltre un metro per godersi appieno il panorama. “Si tratta dei finestrini giù ampi di sempre per un veicolo spaziale”, ha scritto Bezos in una nota inviata alla stampa.

I sei passeggeri verranno lanciati fino a cento chilometri di quota da un razzo vettore New Shepard; il veicolo può raggiungere altezze suborbitali che non permetteranno di compiere un giro completo intorno al pianeta, ma consentirà comunque ai sei turisti di vivere qualche minuto in assenza di gravità.

Una vera e propria esperienza da astronauta, dunque, che comprenderà anche due giorni di addestramento.

Il volo durerà 11 minuti circa per un totale di 250mila dollari.

Il razzo omonimo con cui la capsula New Shepard verrà lanciata è già stato testato cinque volte con successo, anche se fino ad ora senza persone a bordo. Il gruppo aerospaziale di Jeff Bezos prevede di fare il primo lancio commerciale entro il 2018.

Oltre alla sua funzione di turismo, il veicolo potrebbe servire anche come un laboratorio in microgravità.

Tra gli obiettivi di Blue Origin, c’è quello di offrire viaggi turistici ad altitudini maggiori di quelle consentite da New Shepard. Ciò potrebbe accadere a bordo del razzo New Glenn, attualmente in produzione.

A questo proposito, Bezos ha dichiarato che le prime opportunità di volo orbitale saranno offerte ai clienti che hanno già viaggiato su New Shepard.

La vista dalla nuova capsula di Blue Origin

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