Blue Origin svela il New Glenn

(ASI) – C’è un nuovo membro nella famiglia di lanciatori targati Blue Origin. Si tratta del New Glenn, battezzato così in onore del primo astronauta in orbita intorno alla Terra, un vettore pesante utilizzabile per il trasporto di satelliti e astronauti. L’ultimo nato dell’azienda statunitense sarà disponibile in una doppia versione a due e a tre stadi, con altezze che misurano rispettivamente 82,3 e 95,4 metri.

I primi due stadi avranno caratteristiche identiche: il primo avrà a disposizione sette motori BE-4 alimentati a metano e ossigeno liquidi, sarà riutilizzabile e atterrerà verticalmente, probabilmente su di una piattaforma galleggiante. Il secondo stadio sarà dotato di un solo BE-4, in grado di operare nel vuoto e il terzo avrà un BE-3, ad idrogeno e ossigeno liquidi, lo stesso propulsore del New Shepard .

“L’esperienza accumulata con la costruzione e il lancio del New Shepard – ha commentato Jeff Bezos durante la presentazione ufficiale – ci ha insegnato moltissimo su come progettare e riutillizzare concretamente un lanciatore. Il New Glenn farà tesoro di tutta questa conoscenza”. La versione a due stadi del vettore sarà in grado di portare in orbita bassa satelliti commerciali ed astronauti, mentre il gemello a tre stadi volerà oltre la Low Earth Orbit (LEO).

Se tutto procede secondo i piani, il New Glenn dovrebbe volare entro il 2020. Il lancio verrà effettuato dal Lauch Complex 36, la piattaforma presso il Kennedy Space Center di Cape Canaveral, che la Blue Origin ha acquisito di recente.

Il New Glenn paragonato ai lanciatori odierni e del passato

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