Ark 120 sotto l’occhio di Swift

Arakelian 120 sotto l’occhio di Swift. Il satellite della NASA ha rivolto la sua attenzione alla galassia prototipica di tipo attivo, mostrando aspetti cruciali sulla sua variabilità che ne potrebbero svelare la natura.

Ark 120 è classificata come una galassia luminosa di Seyfert, una classe di nuclei galattici attivi che presentano righe spettrali da gas ad alta ionizzazione. La protagonista dello studio ne rappresenta un raro esempio dato che non subisce nessun tipo di processo di assorbimento che la rende la candidata ideale per l’occhio di Swift.

Un team di astronomi, guidato da Mario Gliozzi della George Mason University in Virginia, ha avviato una campagna di monitoraggio tra settembre 2014 e marzo 2015 in lunghezze d’onda multiple che hanno delineato il comportamento della galassia. Osservazioni simili sono di grande utilità per gli scienziati che studiano i nuclei galattici attivi situati al centro delle galassia.

Ark 120 ha un buco nero al suo centro con una massa pari a 150 milioni di volte quella del Sole. La ricerca conferma la presenza di una significativa variabilità di ampiezza in tutte le bande utilizzate da Swift. I risultati mostrano che la banda X è di gran lunga la componente più mutevole e indicano che la variabilità temporale della galassia è associata a cambiamenti nello spettro dei raggi X e nella distribuzione spettrale di energia a banda larga.

I ricercatori hanno notato che la forti variabilità nei raggi X e nella banda UV si sono verificati in tutti gli intervalli di tempo osservati da Swift. Le caratteristiche di Ark 120 confermano la sua appartenenza alle galassie Seyfert che hanno flussi persistenti di raggi X e UV, associati con la variazione spettrale dove lo spettro si affievolisce all’aumentare della luminosità della fonte.

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Ark 120 sotto l’occhio di Swift