Anelli in controluce

(ASI) – Brillano in scala di grigi per poi “tuffarsi” nel buio all’ombra del gigante. Sono gli anelli di Saturno – dischi planetari composti da milioni di oggetti di vario taglio in orbita attorno al pianeta – fotografati ancora una volta dal reporter spaziale Cassini. La missione internazionale – al lavoro dal 2004 per studiare il sistema del gigante gassoso – ha realizzato una nuova immagine degli anelli, uno scatto in cui essi sembrano piegarsi mentre abbracciano il fianco oscuro del mondo alieno.La cartolina dei dischi di Saturno è stata realizzata alle lunghezze d’onda infrarosse dalla camera della sonda il 24 luglio scorso, da una distanza di 848 mila chilometri dalla superficie e con una risoluzione di 5 chilometri per pixel. L’effetto ottenuto ricorda quello di una precedente immagine scattata dal fotoreporter NASA/ESA/ASI, se non per il fatto che la panoramica odierna è stata realizzata puntando i sensori verso il lato non illuminato degli anelli mentre l’altra immortalava gli anelli “baciati” dal Sole.Dal confronto ombra/luce emergono sensibili differenze: il disco protoplanetario A appare molto più scuro poiché le particelle che lo compongono riflettono indietro la radiazione luminosa, in direzione del nostro astro, lontano dalla vista di Cassini. Il sottile disco F – in basso nella foto – che nella prima elaborazione era appena accennato, spicca qui tra tutti per il suo aspetto brillante, dovuto alla presenza di polvere microscopica al suo interno. I granelli in miniatura infatti disperdono in avanti il bagliore, con il risultato di renderlo più intenso in controluce. Un effetto simile a quello che affligge un guidatore con il parabrezza sporco mentre procede in direzione del Sole.

Anelli in controluce