“Alone” di mistero sui quasar

Quasar a tutto gas nell’occhio di VLT. L’attento osservatore dell’ESO – European Southern Observatory – ha realizzato una nuova mappatura attraverso lo strumento MUSEMulti Unit Spectroscopic Explorer – puntando al cuore di galassie attive remote e diradando l’alone di mistero che le circonda. Queste strutture, meglio note come quasar – QUASi-stellAR radio source – sono tra gli oggetti più luminosi, distanti ed energetici del cielo per via della presenza nel nucleo di voraci buchi neri supermassicci che emettono una gran quantità di radiazioni dal centro della galassia.Prima dello studio odierno, condotto da un gruppo internazionale di astronomi sotto l’egida dell’Istituto Federale Svizzero di Tecnologia (ETH), si stimava che circa il 10% dei quasar conosciuti ed osservati fosse avvolto da nubi di gas luminoso – il cosiddetto mezzo intergalattico. La coppia VLT/MUSE ne ha presi di mira 19 scoprendo che tutti quanti i soggetti sotto esame sono circondati da un ampio alone, inaspettatamente freddo ed esteso fino a 300 000 anni luce dal centro del quasar.Il fatto che il gas sia a temperature così basse inoltre, è in disaccordo con le attuali teorie circa la formazione di galassie nell’Universo primordiale. L’equipe sostiene che il dato 19 su 19, che ribalta le statistiche trascinando la percentuale dei quasar con alone dal 10 al 100%, sia la conseguenza dell’aumento del potere osservativo di MUSE. In ogni caso, l’entusiasmo degli scienziati è giustificato dalla scoperta delle potenzialità dello strumento per lo studio di questo tipo di sorgenti cosmiche.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

“Alone” di mistero sui quasar