Marrakech: al via Cop 22

(ASI) – In corso a Marrakech la ventiduesima Conferenza Mondiale sul Clima delle Nazioni Unite (Cop 22), alla quale partecipano, fino al 18 novembre, più di 20mila persone in rappresentanza di 196 stati e centinaia di imprese, ONG, associazioni di scienziati, enti locali, popolazioni autoctone e sindacati.

Tra le decisioni attese, i tempi di attuazione delle regole decise lo scorso anno nella Cop 21 di Parigi, quando i capi di stato e di governo delle nazioni partecipanti firmarono un accordo nel quale si stabiliva la “traiettoria” che la Terra dovrà seguire per combattere gli effetti dei cambiamenti climatici: mantenere la crescita della temperatura media globale sulle terre emerse e sugli oceani ad un massimo di +2 gradi centigradi, entro la fine del secolo, rispetto ai livelli pre-industriali, cercando di rimanere il più possibile vicino agli 1,5 gradi.

Alla Cop 21 di Parigi venne messo in luce il ruolo della ricerca spaziale nella protezione dell’ambiente. Sulle 50 variabili fondamentali per la comprensione del clima, 26 sono osservabili dai satelliti. Si tratta di una delle applicazioni fondamentali delle costellazioni per l’osservazione della Terra, al punto che le agenzie spaziali hanno poi ratificato il loro impegno nella lotta contro il climate change nella dichiarazione di Nuova Delhi nell’aprile scorso.

Durante i lavori di Cop22, il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston, ha presentato alcuni dati di COSMO-SkyMed, la costellazione italiana radar per l’osservazione della Terra: «I dati di COSMO-SkyMed sono molto utili per monitorare e capire le dinamiche di scioglimento del ghiaccio nelle aree artiche». «È fondamentale – ha aggiunto – che il più vasto numero di organizzazioni internazionali e di enti scientifici uniscano le forze per comprendere gli aspetti dei cambiamenti climatici e non solo del nostro pianeta».

Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale dell’ONU, l’anno in corso sta per battere il record di caldo. Tutte le indicazioni, affermnano, sono che il 2016 sarà l’anno più caldo della storia, sopra il primato stabilito nel 2015 e che la temperatura globale è salita di 1,2 gradi rispetto alla media dell’era pre-industriale.

Marrakech: al via Cop 22