AEGIS guida Curiosity

A quasi cinque anni dal suo arrivo sul Pianeta Rosso, si è ‘emancipato’ e ha cominciato a scegliere per conto suo gli obiettivi da far analizzare al suo spettrometro laser: l’indipendente ‘esploratore’ è Curiosity, il rover della NASA impegnato nell’analisi della situazione ambientale di Marte, soprattutto per chiarire come il pianeta sia passato da una condizione favorevole allo sviluppo della vita microbica allo scenario attuale. Le ‘performance’ che Curiosity svolge autonomamente, nelle fasi in cui il rover e il team della missione non sono in contatto, si devono ad un software di intelligenza artificiale che, secondo gli ricercatori, sta cambiando le modalità di studio di Marte. Si tratta di AEGIS (Autonomous Exploration for Gathering Increased Science), programma sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory della NASA che nel 2011 ha vinto il premio NASA Software of the Year. Il software, al centro dello studio “Exploration telepresence: A strategy for optimizing scientific research at remote space destinations”, pubblicato ieri su Science Roobotics, ha dato un’ottima prova al punto che verrà utilizzato anche per Mars 2020, la prossima missione NASA con destinazione Marte.

Curiosity (Credits: NASA)

Con la guida di AEGIS, quindi, Curiosity è in grado di individuare da solo i target dove puntare il laser e la fotocamera che fanno parte dello strumento ChemCam (Chemistry and Camera), collocato in cima alla sua asta.Finora, questa attività autonoma del rover si è svolta 54 volte e ha consentito di sfruttare i momenti senza interazioni con il team di missione per raccogliere ulteriori dati, soprattutto per quanto riguarda lo studio dei minerali.L’immagine in alto a sinistra (qui in alta risoluzione) mostra come gli ‘occhi’ di AEGIS vedono la superficie di Marte: le zone con il bordo in rosso sono quelle da analizzare, mentre le aree con il contorno blu sono quelle scartate; quando il target è ritenuto di primaria importanza, il software evidenzia in verde l’interno dell’area già orlata di rosso. AEGIS, quindi, è in grado di classificare gli obiettivi e di stabilire delle priorità. Curiosity, lanciato con la sonda Mars Science Laboratory il 26 novembre 2011, è giunto a destinazione – il Gale Crater di Marte – il 6 agosto 2012. Nel 2014, dopo aver studiato gli affioramenti rocciosi vicini alla zona del landing, ha raggiunto la base del Monte Sharp.

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AEGIS guida Curiosity