Additive Manifacturing

(ASI) –

Con le conclusioni del Presidente ASI Roberto Battiston si sono chiusi nella giornata odierna i lavori del primo Workshop sull’Additive Manufacturing (AM) per lo Spazio organizzato con l’obiettivo di avviare un dialogo a livello nazionale tra gli sviluppatori dei sistemi spaziali e gli operatori dell’Additive Manufacturing.

Nei tre giorni dell’evento, si sono susseguiti vari interventi istituzionali tra cui quelli dell’ESA (Tommaso Ghidini), della Commissione Europea (Salvatore Pignataro), della Difesa (Col. Giovanni Sembenini), la presentazione delle attività di Additive Manufacturing avviate nell’ambito del Progetto KetLab (Flavio Lucibello) per concludere con la presentazione di ASI (Roberto Formaro.)Quasi 200 partecipanti complessivi ed oltre 50 relatori hanno contribuito a dare un quadro della consistenza della filiera nazionale, attivando un dibattito sullo stato dell’arte e le prospettive future offerte dall’Additive Manufacturing quale game-changer nella concezione e realizzazione dei sistemi spaziali. Sono intervenuti, insieme agli sviluppatori di sistemi spaziali, molti rappresentanti della filiera nazionale dell’Additive: enti di ricerca, università, produttori di macchine, produttori di polveri, progettisti, sviluppatori di software ed un rilevante numero di service provider.

Tra questi i realizzatori della Portable on Board Printer 3D, progettata e realizzata in Italia con lo scopo di effettuare una dimostrazione tecnologica di una stampa in 3D a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) che, per la prima volta, è stata esposta dopo il suo rientro a Terra (nella foto sotto). Il progetto risultò vincitore nel 2012 del bando di “Volo Umano Spaziale per Ricerche e Dimostrazioni Tecnologiche sulla Stazione Spaziale Internazionale” promosso dall’ASI e ha visto la collaborazione di Altran Italia come Prime Contractor e responsabile del concept meccanico e di sistema, Thales Alenia Space per gli aspetti di PA/Safety e di integrazione alla ISS e IIT per la caratterizzazione e l’analisi post-flight. La stampante fu inviata a bordo della ISS con il lancio del cargo Cygnus avvenuto il 6 dicembre 2015. Il confronto nel convegno si è concentrato su tematiche cardinali per il futuro delle missioni spaziali: la definizione delle opportunità di applicazione dell’AM sui sistemi di volo nel breve e medio termine ed i gap tecnologici e scientifici da colmare per una più vantaggiosa e rapida applicazione dell’AM.

Tra le varie applicazioni spazio, in differenti fasi di sviluppo, sono stati presentati componenti per i propulsori di lanciatori, elementi di piattaforme satellitari (e.g. parti strutturali, scambiatori di calore, meccanismi) ed approcci in AM per l’In-Situ-Resource-Utilization per l’esplorazione spaziale (l’ISRU prevede l’uso delle risorse locali, come su un pianeta, per costruire tramite AM strutture p.es. abitative). Molti sono stati i resoconti di attività scientifiche condotte in ambito accademico cruciali per la comprensione del processo dell’AM in tutte le sue fasi.Roberto Formaro, responsabile dell’Unità tecnologie ed Ingegneria, ha sottolineato il costante impegno dell’ASI in missioni sfidanti che richiedono l’utilizzo di tecnologie fortemente innovative che garantiscano elevate prestazioni in condizioni operative molto critiche e l’Additive potrebbe giocare un ruolo di rilievo grazie alle caratteristiche di grande flessibilità di utilizzo che comporta risparmio di massa e potenza.Il presidente dell’ASI Roberto Battiston ha ricordato che ASI nel suo ruolo di architetto di sistema ha il dovere di incentivare l’innovazione anche a supporto della competitività del paese. “Questo workshop è stato fortemente voluto proprio per facilitare l’orientamento della comunità AM e favorire una rapida adozione della tecnologia nei progetti spaziali”. “ASI – ha ribadito il presidente Battiston – è sempre pronta e disponibile ad ascoltare le proposte innovative, intelligenti e sfidanti capaci di generare un reale salto tecnologico fornendo nuove opportunità di successo per il paese in ambito scientifico e commerciale”. “L’importante – ha concluso – è essere consapevoli come non sia sufficiente essere i primi promotori di un’idea, quanto piuttosto farla crescere fino alla maturità per la competizione globale”.

Additive Manifacturing
Additive Manifacturing