A caccia di FRB… con un’app

(ASI) – Brevi emissioni radio della durata di un millesimo di secondo che corrono veloci nel Cosmo. Stiamo parlando dei Fast Radio Burst, così difficili da individuare, che gli strumenti a nostra disposizione sono riusciti ad osservarne meno di due dozzine negli ultimi dieci anni.

Tra questi, l’ultimo individuato, FRB 121102, proviene da una galassia nana situata a 3 miliardi di anni luce da noi. Si suppone che gli altri provengano da regioni altrettanto remote ma non ci sono ragioni che impediscano il verificarsi di una di queste emissioni nella Via Lattea.

Se così fosse gli astronomi hanno già un piano per scovarli: una potente rete cellulare globale composta da piccoli ricevitori che potrebbero mettersi in ascolto delle enigmatiche emissioni.In precedenza alcuni FRB sono stati individuati nelle frequenze utilizzate da telefoni cellulari, WI-FI e dispositivi simili. L’osservazione del fenomeno sarebbe accessibile anche ai comuni cittadini che potrebbero scaricare un app per il monitoraggio delle frequenze direttamente dal loro smartphone che invierebbe i dati scaricati a un centro per l’elaborazione.”Se migliaia di telefoni, tutti sintonizzati sulle stesse frequenze, riuscissero a catturare il segnale di un FRB nello stesso momento – spiega Dan Maoz dell’Università di Tel Aviv, autore dello studio – potremmo avere la certezza di aver individuato un vero e proprio evento di questo genere”.

L’individuazione di un FRB nella Via Lattea potrebbe richiedere un po’ di pazienza. I ricercatori ritengono che, sulla base di quelli avvistati finora, un nuovo evento potrebbe verificarsi in un intervallo di tempo che va dai 30 ai 1500 anni. Tuttavia, dato che alcuni FRB sono osservabili a volte anche per decenni, o addirittura secoli, potremmo essere in grado di osservarne uno nella Via Lattea anche in tempi più brevi.

Gli autori dello studio ritengono che una rete di rilevatori specializzati potrebbe essere di grande aiuto nella ricerca degli FRB. Si tratta di dispositivi a basso costo (circa 10 dollari) che si collegano alla porta USB di un computer: se un numero considerevole di questi strumenti fosse collegato in tutto il mondo – soprattutto in aree libere da grandi interferenze – scovare i Fast Radio Burst potrebbe essere solo una questione di tempo.

A caccia di FRB… con un’app