50 CubeSat per la termosfera

Un piccolo esercito di 50 CubeSat, mini satelliti di appena due chilogrammi di peso ciascuno, verrà lanciato a dicembre dalla Stazione Spaziale Internazionale per studiare la termosfera inferiore, lo strato di atmosfera situato tra i 200 ei 380 chilometri sopra la Terra. La zona è di vitale importanza per la protezione del nostro pianeta, dato che le alte temperature che la caratterizzano e l’attrito sviluppato dalle molecole di gas, brucia la maggior parte dei detriti diretti verso di noi.

I mini satelliti fanno parte del progetto europeo QB-50 cui partecipano 48 tra università e centri di ricerca provenienti da 28 nazioni tra cui Stati Uniti, Cina, Canada, Italia, Francia, Australia, Corea e Regno Unito. Il lancio sarà effettuato dal razzo ATK Antares all’interno del cargo Cygnus: una volta giunti a destinazione, i cubesat verranno immessi nello spazio a gennaio.

Si tratta della più grande missione di esplorazione della zona mai tentata, i satelliti saranno attivi per un periodo compreso tra tre e nove mesi e alcuni di loro avranno a bordo una serie di esperimenti scientifici per testare la resistenza dei sistemi al duro ambiente spaziale. In particolare un cubesat australiano UNSW-ec0, che studierà la composizione atomica della termosfera, avrà un telaio interamente realizzato da una stampante 3D in materiale termoplastico: l’obiettivo è testare l’affidabilità di questa tecnologia per la produzione di satelliti in modo da abbattere i costi di fabbricazione.

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