Voluntary disclosure: ritornano in Italia 4 miliardi

Sono migliaia le adesioni di conti esteri sconosciuti al Fisco italiano. I primi quattro miliardi sono già rientrati, gli altri arriveranno.

Il gettito della voluntary disclosure o “collaborazione volontaria” a fine 2015 supera i 4 miliardi. Per Rossella Orlandi direttore dell’Agenzia delle Entrate la voluntary disclosure «è un pilastro della lotta all’evasione» e il risultato «un buon successo», in termini di istanze e gettito.
La voluntary disclosure è lo strumento che consente ai contribuenti che detengono interessi, attività finanziarie e patrimoni all’estero, sconosciuti all’Agenzia delle Entrate, di sanare la propria posizione, sia sotto il profilo fiscale che penale, denunciando spontaneamente all’Amministrazione finanziaria la violazione degli obblighi.

La legge era stata varata lo scorso anno come mezzo per far rientrare in Italia i capitali detenuti all’estero “in incognito”, per i quali non sarebbe stata pagata alcuna imposta.

La voluntary disclosure prevede l’emersione e rientro di capitali detenuti all’estero, ovvero il conseguente saldo delle imposte omesse, cui viene applicato uno sconto, e a una riduzione delle sanzioni. La scadenza per inviare le istanze era il 30 novembre 2015, termine entro il quale l’Agenzia delle Entrate si è vista pervenire ben 129.565 istanze, che hanno fatto emergere oltre 60 miliardi di capitali completamente sconosciuti al fisco del nostro paese.

L’agenzia delle entrate ha dimostrato che le adesioni ricevute nell’ultimo anno riguardano contribuenti da tutta l’Italia, ma gran parte proviene dalla Lombardia. Sono oltre 300 le istanze presentate per delle somme che superano i 15 milioni di euro, mentre si aggira attorno ai 25.000 quelle che partono da 30.000 e arrivano ai 3 milioni di euro.

Per quanto riguarda i paradisi fiscali, le somme più grandi provengono dalla Svizzera, dove il gettito arriva a 41 miliardi di euro. Il rimanente era spartito tra Principato di Monaco, il Granducato di Lussembrgo e anche da San Marino, tutti luoghi che hanno collaborato con lo Stato Italiano, mettendo a disposizione la lista dei proprietari di conti correnti italiani, inesistenti però per il Fisco.

Luigi Casero, il vice ministro dell’economia, si dichiara soddisfatto dell’effetto della Voluntary Disclosure, sia per il gettito fiscale che ha portato, sia per l’enorme numero di italiani che hanno deciso di aderirvi spontaneamente. Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha spiegato che i 4 miliardi ricevuti aumenteranno sicuramente, in quanto non sono stati sommati anche gli interessi e le sanzioni previste.

In passato – questa legge ancora non esisteva – quando la Guardia di Finanza scopriva una somma di denaro detenuta all’estero, oltre al pagamento delle imposte e delle sanzioni previste, il colpevole doveva scontare anche una pena detentiva, se non decideva di collaborare, scendendo a un accordo con gli inquirenti. Sono ancora aperte diverse questioni legali con numerosi personaggi famosi, dello spettacolo, della musica e dello sport.

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