Voli low cost a rischio crac: viaggeranno solo i ricchi?

Allarmanti analisi sul mercato aereo e sulla tenuta del modello low cost, possibile vittima della pandemia.

La pandemia del virus Covid-19 rischia di ridisegnare non solo le abitudini sociali di noi tutti, ma anche i costi per la mobilità cui ci siamo abituati negli ultimi lustri.

I viaggi economici con le compagnie low cost, per esempio, rischiano di divenire un miraggio: il modello stesso di business delle compagnie low cost è infatti pesantemente a rischio.

il numero uno di Ryanair, Michael O’Leary, in una recente intervista al Financial Times ha ad esempio affermato che la low cost da lui capitanata, una delle principali al mondo, non riprenderà a volare se bisognerà lasciare vuoto il posto centrale nelle file. Avendo fatto dell’’affollamento’ (full occupancy) il loro modello operativo, le low cost avranno più problemi a recuperare operatività piena.

E allora ecco che il mercato potrebbe cambiare tangibilmente rispetto a come lo conosciamo ora.

Andrea Giuricin, docente di Economia dei trasporti all’Università Bicocca di Milano, afferma a Businessinsider che “Il mercato aereo italiano, che è passato da 53 milioni di passeggeri nel 1997 a 161 milioni del 2019, rischia di non riprendersi più dopo la crisi del coronavirus”.

“Rischiamo seriamente di tornare ad un mercato aereo come quello degli anni ’80 – prosegue Giuricin -, dove viaggiavano solo i ricchi. Avremo pochi milioni di passeggeri in Italia, che voleranno in gran parte Alitalia, sussidiata dallo Stato, che diventerà una compagnia molto più piccola dell’attuale. Il problema dell’eventuale mancanza di concorrenza sarà sentito dai passeggeri, che rischieranno di dover pagare 500 euro per un volo andata e ritorno per Londra”.

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