Voli cancellati, anche da EasyJet e Alitalia solo voucher. Critiche dall’Antitrust

La pratica è consentita dalla legge che ha convertito il decreto Cura Italia. Bocciata dall'Antitrust

Chi aveva prenotato un volo aereo che è stato cancellato a causa dell’emergenza Coronavirus verrà compensato tramite voucher. È questa la direzione che hanno preso diverse compagnie aeree, comprese, riferisce Repubblica, EasyJet e Alitalia, che pure fino a poco tempo fa rimborsavano i propri clienti.

Le due compagnie erano tra le poche che continuavano ad optare per la seconda via e a non utilizzare voucher. E invece, secondo quanto riporta il quotidiano, anche i loro clienti dovranno “rassegnarsi” a non vedersi restituito il denaro speso, ma a ricevere un “buono” con cui prenotare un altro viaggio entro l’anno. 

La nuova policy di EasyJet

In particolare, EasyJet avrebbe cominciato ad informare i propri clienti per e-mail, sottolineando che la scelta della modalità su come effettuare il rimborso ricade unicamente sulla compagnia. Secondo quanto riferito da Repubblica, che ha contattato l’azienda, EasyJet ha riferito che questa politica è conforme alla legislazione italiana e si applica fino al prossimo 30 settembre. E i clienti che non siano disposti a cambiare subito il biglietto riceveranno un buono aggiuntivo di 10 euro, che si sommerà a quello maturato in precedenza.

Le opzioni per i clienti di Alitalia

Anche Alitalia, che nei mesi scorsi ha rimborsato ai viaggiatori circa 70 milioni di europei per voli cancellati, ha adattato la propria policy a quella di tante altre compagnie. In particolare, sul suo sito avverte che tutti i passeggeri in possesso di un biglietto Alitalia (055) acquistato entro il 30 settembre 2020, per voli dall’11 marzo al 30 settembre 2020 che sono cancellati, possono richiedere o un “cambio della prenotazione (senza integrazione tariffaria) per viaggiare entro i 7 giorni precedenti o successivi alla data del volo cancellato, oppure cambio della prenotazione (con eventuale integrazione tariffaria) per viaggiare entro 1 anno dalla data del volo cancellato”.

Altra opzione, quella di ricevere “un voucher nominativo di importo pari al valore del biglietto acquistato, valido 1 anno dalla data di emissione del buono, per volare verso qualsiasi destinazione servita da Alitalia”. Il voucher potrà essere richiesto entro il 31 dicembre 2020.

Cosa prevede la legge

Tali iniziative rientrano nelle possibilità concesse dalla legge 27 del 2020, che ha convertito il decreto Cura Italia e che permette a tutte le compagnie di trasporto di emettere il buono senza “alcuna forma di accettazione da parte del destinatario”. Una legge su cui l’Antitrust si è espressa negativamente, visto che i consumatori devono mantenere il diritto ai rimborso per i viaggi cancellati a causa dell’emergenza sanitaria.

Le critiche dell’Antitrust

L’Autorità ha inviato in proposito una raccomandazione a Governo e Parlamento “a seguito delle numerose lamentele ricevute negli ultimi mesi. La norma del Cura Italia, spiega l’Antitrust, “si pone in contrasto con la vigente normativa europea, che nel caso di cancellazione per circostanze inevitabili e straordinarie, prevede il diritto del consumatore ad ottenere un rimborso”.

La raccomandazione della Commissione Ue

Una posizione assunta anche dalla Commissione europea con la Raccomandazione del 13 maggio 2020. In essa, sottolinea l’Autorità, viene messo in evidenza che l’operatore può legittimamente offrire un buono, “ma a condizione che i viaggiatori non siano privati del diritto al rimborso in denaro”. Secondo la Commissione, a fronte delle gravi perdite del settore turistico, sarebbe necessario “incentivare i consumatori ad accettare i voucher”.

Un’ampia accettazione di tale opzione, infatti, “contribuirebbe ad attenuare i problemi di liquidità del settore a beneficio anche degli interessi dei viaggiatori, dal momento che qualora gli organizzatori o i vettori diventassero insolventi, molti viaggiatori e passeggeri potrebbero non ricevere alcun rimborso”.

Per raggiungere quell’obiettivo, per l’Autorità i voucher dovrebbero possedere dei requisiti specifici, come la presenza di una copertura assicurativa per il possibile fallimento del tour operator o del vettore e il diritto al rimborso in denaro se alla scadenza del voucher il consumatore non avrà usufruito dello stesso. 

Quando il volo l’ha acquistato l’agenzia di viaggio

Un’altra questione riguarda poi i clienti che hanno effettuato l’acquisto del biglietto tramite agenzia di viaggio. Anche nel caso in cui la compagnia aerea assicuri il rimborso, spiega Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori (Unc), le agenzie “si sono prese i soldi, girando al consumatore un voucher”.

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