Vino: in Vaticano ne bevono il doppio che in Italia

Lo rivela uno studio del California Wine Institute

Sarà che fa parte della liturgia della Santa Messa, certo è che – secondo uno studio condotto in America dal California Wine Institute – in nessun Paese al mondo si consuma tanto vino come nella Città del Vaticano.

Nel 2012, i suoi 842 abitanti ne hanno consumato 62mila litri, ossia 74 litri pro-capite. Nello stesso anno in Italia ne furono consumati circa 37 a persona, e in Francia arrivarono a 45. Negli Stati Uniti, primo consumatore mondiale per volume ma con una popolazione di molto superiore, si fermarono a poco meno di 10.

Eppure, stante l’importanza del vino nella tradizione e nell’iconografia cristiana – qualche tempo fa anche papa Francesco ha ripreso i passi del Vangelo dedicate alle nozze di Cana in cui Gesù secondo la dottrina cristiana compì il suo primo miracolo tramutando l’acqua in vino durante un matrimonio – non è solo la liturgia della santa Messa ad alzare i valori del consumo enologico. Il vino da messa, prodotto spesso da aziende vitivinicole tradizionali che si specializzano anche in questa fornitura sicura, è infatti tenuto fuori dal computo dell’istituto californiano. Secondo gli americani la spiegazione starebbe tutta nella particolarissima popolazione del microstato, composta “per lo più da anziani prelati e suore, molti dei quali vivono in comunità e cenano in spazi comuni dove il vino scorre libero”.

Insomma, il vino come elemento conviviale e forse anche compensativo di altre presumibili privazioni della vita religiosa.

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