È polemica per il reddito di cittadinanza anche ai fratelli Bianchi: cosa sappiamo

Sui social ostentavano macchine costose e vacanze in barca, ma per lo Stato i due fratelli sono nullatenenti: avrebbero ottenuto 33 mila euro grazie al sussidio

Le famiglie dei quattro indagati per la morte di Willy Monteiro Duarte, massacrato di botte a Colleferro, percepivano tutte il reddito di cittadinanza. Quella di Mario Pincarelli, di Francesco Belleggia, ma soprattutto quella dei fratelli Bianchi, Marco e Gabriele, accorsi sul luogo della rissa con un suv. I beni a essere stati ostentati sui social dai due, però, vanno oltre le macchine: moto, orologi, vacanze in barca. La loro famiglia vive in una villa, ma avrebbe comunque chiesto e ottenuto il sussidio.

Reddito di cittadinanza, i beni della famiglia Bianchi

La notizia è giunta inaspettata, almeno per quel che concerne i fratelli Bianchi, che sui social hanno più volte mostrato di avere un tenore di vita abbastanza elevato: suv, moto potenti, orologi costosi, vacanze in barca, foto nella villa di famiglia. Eppure i Bianchi avrebbero dichiarato ufficialmente di avere pochi mezzi economici a disposizione.

Il padre dei due ha chiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza. Al momento la Guardia di finanza di Colleferro sta verificando se anche i due fratelli percepissero in prima persona il sostegno statale. Massimiliano Pica, il loro legale, ha precisato che né Marco né Gabriele hanno mai avuto accesso al reddito. Lo hanno detto anche al gip durante l’interrogatorio, in cui hanno ammesso di non sapere neanche di cosa si tratti.

Per quel che riguarda il suv a bordo del quale sono stati visti arrivare la sera della morte di Willy, Alessandro Bianchi, fratello degli arrestati, ha più volte precisato come l’auto fosse sua, e che valesse poche migliaia di euro. La frutteria aperta invece da Gabriele Bianchi, a Cori, sarebbe stata pagata anche dai soldi del futuro suocero.

Reddito di cittadinanza, quanto hanno incassato i Bianchi e gli altri arrestati

Gli inquirenti, però, non hanno ancora chiaro come i due Bianchi potessero vivere in quel modo. Per questo stanno attenendo gli esiti degli accertamenti patrimoniali disposti: il sospetto è che potessero contare su altre forme di reddito. Così come le famiglie Pincarelli e Belleggia (l’avvocato di Francesco Belleggia ha dichiarato che il reddito lo percepisce la madre, non lui). Comunque una contraddizione ha insospettito gli investigatori, che stanno cercando di capire come quei giovani potessero permettersi una vita tanto dispendiosa.

La Guardia di Finanza di Colleferro, controllando la situazione dei Bianchi, Pincarelli e Belleggia per quanto riguarda il reddito di cittadinanza, ha denunciato alla Procura di Velletri quattro persone, due delle quali in concorso, e segnalato all’Inps le stesse per il recupero delle somme percepite indebitamente. In totale, secondo le Fiamme gialle, su 33.075 euro ottenuti dai denunciati ne devono essere recuperati 28.747.

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