Turismo, arrivano i ristori: chi può chiederli e come

Il ministero del Turismo ha pubblicato le linee guida per consentire agli operatori del turismo di richiedere i ristori: chi sono i beneficiari e quando arrivano i soldi

Il ministero del Turismo, guidato da Massimo Garavaglia (Lega), ha pubblicato sul proprio sito ufficiale gli avvisi pubblici per partecipare alle procedure di erogazione dei ristori. Potranno farne richiesta diverse realtà, dai tour operator agli impianti di risalita, fino ai villaggi turistici. L’obiettivo del ministero è informare i potenziali beneficiari in anticipo, così da produrre la documentazione necessaria e fare immediatamente richiesta quando le piattaforme atte a erogare i ristori saranno ultimate.

Turismo, arrivano i ristori: le categorie che possono richiederli

I ristori saranno erogati a diversi soggetti e categorie. Eccole di seguito:

  • agenzie e tour operator;
  • esercenti attività di impianti di risalita a fune svolte nei comuni ubicati all’interno dei comprensori sciistici;
  • enti gestori a fini turistici di siti speleologici e grotte;
  • agenzie di animazione per feste e villaggi turistici.

Gli avvisi pubblicati dal ministero del Turismo sono in tutto quattro, e illustrano come partecipare alle procedure di erogazione dei ristori alle attività danneggiate dalle chiusure e dalle restrizioni imposte dal Covid. Per tali procedure sarà permesso il ricorso alle autocertificazioni.

Si può andare alle Maldive nonostante il Covid? La decisione del Governo

Turismo, arrivano i ristori: quanti soldi sono stati stanziati

In totale, il ministero del Turismo ha stanziato contributi pari a:

  • 430 milioni di euro: destinati al ristoro di esercenti impianti di risalita a fune nei comuni in comprensori sciistici;
  • 32 milioni di euro: destinati alle agenzie di viaggio e ai tour operator che non hanno presentato istanza di contributo ai sensi dell’articolo 4 del decreto dirigenziale del 15 settembre 2020 – rep. 35, recante avviso pubblico, ai sensi del decreto ministeriale del 12 Agosto 2020;
  • 128 milioni di euro: destinati ai beneficiari del ristoro automatico;
  • 10 milioni di euro: destinati alle agenzie di animazione per i villaggi turistici;
  • 2 milioni di euro: destinati agli enti gestori a fini turistici di siti speleologici e grotte.

Turismo, arrivano i ristori: come richiederli

Ma come richiedere i ristori? Il tutto è spiegato negli avvisi pubblicati dal ministero del Turismo sul proprio sito. Quando sarà pronta la piattaforma ideata per l’erogazione, l’utente potrà accedervi mediante SPID o CNS, delegare la presentazione dell’istanza ad un soggetto terzo, rilasciare dichiarazioni autocertificate e inoltrare la domanda di contributo firmata digitalmente dal soggetto interessato o dal delegato, con conseguente rilascio della ricevuta di avvenuta presentazione e trasmissione dell’istanza in formato PDF.

Turismo, il settore più colpito dalla pandemia: quanto ha perso

In base alla categoria a cui si appartiene ci sono dei dati specifici da inserire (per tutti c’è l’obbligo di dimostrare di soddisfare i requisiti di cui all’articolo 2, commi 1 e 2 del decreto del Ministro del Turismo di concerto con il Ministro delle economia e delle Finanze del 26 agosto 2021, e di segnalare eventuali contributi già ricevuti):

  • impianti di risalita: importo in euro dei ricavi di sola biglietteria degli anni 2017, 2018 e 2019 come risultante dal bilancio di esercizio depositato; margini operativi lordi di diversi periodi compresi tra il dicembre 2016 e l’aprile 2021; nel caso in cui il Bilancio non sia ancora approvato è ammissibile un documento contabile preconsuntivo anch’esso certificato. Vanno poi dichiarati: il Comune a cui appartiene il comprensorio sciistico;
  • siti speleologici: importo in euro dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi derivanti dall’esercizio dell’attività di gestione a fini turistici di siti speleologici e grotte del periodo marzo-dicembre 2019; importo in euro relativo all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi derivanti dall’esercizio dell’attività di gestione a fini turistici di siti speleologici e grotte del periodo marzo-dicembre 2020; importo in euro dei ricavi dell’anno 2019; importo in euro dei ricavi dell’anno 2020;
  • agenzie di viaggio e tour operator: importo in euro dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi dell’intero 2019; fatturato e corrispettivi gennaio-giugno 2019; fatturato e corrispettivi dell’intero 2020; fatturato e corrispettivi gennaio-giugno 2021; ricavi dell’anno 2019; ricavi dell’anno 2020; che l’impresa per cui si presenta l’istanza si è costituita entro il 28 febbraio 2020; di essere/non essere stati beneficiari del contributo ai sensi dell’articolo 4 del dd del 15 settembre 2020, rep. 35, recante avviso pubblico, ai sensi del decreto ministeriale 12 agosto 2020, n. 403;
  • agenzie di animazione per villaggi turistici: fatturato e corrispettivi, riferibili ad attività espletate in favore di strutture turistiche, relativi ai periodi intero 2019, gennaio-giugno 2019, intero 2020; gennaio-giugno 2021; ricavi 2019 e 2020; elenco certificato da un professionista accreditato delle fatture emesse riferibili ad attività espletate in favore di strutture turistiche.

Elon Musk re del turismo spaziale: il lancio di SpaceX in numeri

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Turismo, arrivano i ristori: chi può chiederli e come