Termosifoni, ecco come risparmiare in bolletta durante le feste

L’agenzia Enea ha stilato alcune norme per vivere al meglio la propria abitazione, riscaldare casa e risparmiare in bolletta anche durante i mesi invernali

Dallo scorso 15 ottobre – in oltre metà degli 8 mila comuni italiani – è entrata in vigore la norma che permette di accendere i riscaldamenti all’interno delle singole abitazioni. A distanza di quasi due mesi dal via libera, il caro bollette sta rendendo la vita difficile a diversi milioni di italiani, che si chiedono se valga davvero la pena scaldare la propria casa come vorrebbero se poi il prezzo da pagare è di quelli molto salati.

Viste le difficoltà palesate da molti cittadini, Enea (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) nel corso degli ultimi dieci giorni ha raccolto centinaia di segnalazioni e ha redatto un breve prontuario che permette alle famiglie di orientarsi sulle possibilità a loro disposizione.

Spurgo e manutenzione, a chi rivolgersi

Nel manuale di Enea vengono riportate le indicazioni e i consigli degli esperti del settore per rendere i propri impianti efficienti, preservarli dall’usura e non ritrovarsi un importo eccessivamente alto al momento del pagamento. Innanzitutto si legge come “una buona prassi è quella di spurgare l’impianto per togliere le bolle d’aria che si creano all’interno dei circuiti dei radiatori con lo sbalzo di temperature tra la stagione estiva e quella invernale. Per avere un impianto sicuro ed efficiente è importante sottoporlo annualmente a manutenzione da parte di un tecnico abilitato”.

Una consuetudine che molti italiani tralasciano, convinti che la loro caldaia (soprattutto se acquistata da poco tempo) sia immune dagli inevitabili logoramenti dovuti all’accensione. Purtroppo non è così, soprattutto se la manutenzione non viene svolta con regolarità (si può incorrere anche in una multa che arriva fino a 500 euro). Ma anche se viene affidata a persone non qualificate o non appartenenti all’azienda che ha venduto il macchinario.

Le valvole termostatiche per evitare la stangata in bolletta

Visto il folle rincaro che sta interessando il costo del gas, molti nuclei famigliari scelgono di tenere spenti i riscaldamenti negli spazi della casa meno frequentati. Anche su questo punto le indicazioni di Enea mettono in guardia chi fa questa scelta, specificando che “è sbagliato chiudere i radiatori nelle stanze non frequentate. Per questo le direttive europee prevedono l’installazione delle valvole termostatiche che non chiudono del tutto il radiatore. Questo per avere una gestione graduale del calore”.

Enea ricorda inoltre come le temperature, anche per legge, non devono essere superiori ai 21 gradi di giorno e i 17/18 gradi di notte. Con le valvole termostatiche, se l’impianto è stato sottoposto costantemente ad una buona manutenzione, si possono abbattere notevolmente i costi della bolletta.

Le raccomandazioni per quando l’inverno sarà passato

Infine l’agenzia porge un prezioso consiglio da tenere a mente per quando il periodo invernale si avvierà alla conclusione: “A fine stagione molti cittadini posizionano la valvola termostatica sul numero 0. Ma questo è un grave errore. Così facendo infatti, con l’aumento progressivo delle temperature, si rischia seriamente di causare un blocco dell’otturatore”.

Una spiacevole eventualità che però ogni anno, con l’arrivo dei mesi autunnali, riguarda centinaia di impianti. Enea denuncia come “decine di segnalazioni di interventi per questo problema giungono alla nostra attenzione con regolarità” nel periodo tra settembre e le prime settimane di ottobre. Il consiglio dunque “è quello di posizione la valvola sul numero 5” una volta terminato l’inverno.

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