Taglio ai consumi, è corsa al cambio tariffa: come trovare le migliori offerte

Come trovare un'offerta luce e gas vantaggiosa? Quali sono gli aspetti a cui fare attenzione e le caratteristiche che non possono mancare?

Di fronte a questa crisi energetica violentissima, con impatti enormi su famiglie e imprese, riuscire a trovare le migliori offerte sui contratti di luce e gas è diventato un must per migliaia di italiani. Bene, confrontando si risparmia, ma come si fa? Purtroppo non basta usare un comparatore: per scovare la tariffa più conveniente bisogna guardare che il costo unitario dell’energia sia basso, i prezzi trasparenti, che siano applicati eventuali bonus aggiuntivi e che sia gestibile facilmente online, sia da pc che da mobile, magari con una app facile e veloce.

Per questo SOStariffe.it e Segugio.it hanno pubblicato una guida snella per scegliere la giusta tariffa luce e gas, in vista dell’autunno.

Qui 20 consigli facili su come risparmiare in casa su luce e gas.

Quali voci guardare in bolletta per risparmiare davvero

Il primo aspetto da considerare per valutare una nuova offerta luce e gas sono le nostre necessità, cioè il fabbisogno energetico della nostra famiglia e in quali momenti consumiamo di più. Come si fa?

Dobbiamo guardare l’ultima bolletta inviata dal nostro attuale fornitore. La fattura riporta le caratteristiche delle tariffe di cui stiamo usufruendo. Inoltre, esaminando le bollette ricevute sui 12 mesi possiamo farci un’idea precisa dei nostri consumi annuali.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, occhio poi all’orario e ai giorni in cui utilizziamo più energia, perché ad esempio accendiamo gli elettrodomestici con maggiore frequenza (fascia F1, F2 oppure F3 di consumo). Considerare quest’ultimo aspetto è necessario per prendere in considerazione le tariffe multiorarie, cioè biorarie o triorarie.

Altra cosa da fare assolutamente è cercare nel dettaglio dell’importo finale la sezione “Spesa per la materia energia/gas naturale”. Sotto la voce “Quota energia” possiamo verificare il costo unitario dell’energia espresso in euro/kWh per la luce ed euro/Smc per il gas. Invece nella sezione “Quota fissa” possiamo trovare il costo fisso mensile sostenuto per mantenere attiva la fornitura.

Qui la classifica degli elettrodomestici che consumano meno, con non poche sorprese.

Usare i comparatori online

Una volta esaminata la nostra attuale situazione, e scoperti i punti di forza e di debolezza della tariffa che abbiamo già attiva, possiamo ricercare una promozione più conveniente. Come facciamo? Sicuramente lo strumento più semplice è affidarsi ai comparatori online, che sono facili e veloci.

Quello di SOStariffe.it per offerte luce e gas ad esempio è molto semplice e intuitivo: basta inserire i dati del nostro consumo annuo di gas, e per la luce anche la suddivisione dei consumi nelle varie fasce orarie della giornata. Il comparatore ci restituisce una schermata sinottica con tutte le proposte del mercato, in base alle preferenze che abbiamo esplicitato.

Valutiamo a questo punto con cura il costo unitario dell’energia delle varie proposte e l’eventuale contributo fisso richiesto dai fornitori. Una volta individuata la tariffa che ci sembra più adatta verifichiamo anche se si tratti di una tariffa a prezzo fisso e bloccato oppure indicizzato.

Infine, prima di procedere all’attivazione, verifichiamo se l’offerta scelta include servizi e bonus aggiuntivi e in che modo potranno tornarci utili.

A quali informazioni prestare attenzione in fase di attivazione di una nuova tariffa

Come spiegano bene SOStariffe e Segugio nella loro guida, sono tre i parametri da prendere in considerazione quando stiamo valutando una nuova offerta luce e gas.

Primo, il costo unitario dell’energia. Questa voce determina la porzione più rilevante della nostra bolletta. Il costo dell’energia è espresso in euro/kWh per la luce ed euro/Smc per il gas. Va moltiplicato per il totale di energia consumato per stimare l’importo della nostra bolletta, a cui tuttavia andranno aggiunte tutte le altre voci di costo. Attenzione perché il costo dell’energia può essere fisso e bloccato per almeno 12 mesi. Oppure può essere indicizzato in base al mercato all’ingrosso o al mercato tutelato.

Oltre al costo unitario dell’energia, ci sono poi i costi aggiuntivi: oneri di sistema, spese per il trasporto dell’energia, imposte.

Inoltre, le tariffe luce e gas possono presentare costi extra: ad esempio un canone annuale fisso che prescinde dal consumo effettivo, e per le tariffe indicizzate una quota variabile – in genere espressa in euro/kWh e euro/Smc – da aggiungere al costo dell’energia del mercato all’ingrosso.

Infine, se passiamo a una promozione del mercato libero, potremo spesso far affidamento su una serie di bonus aggiuntivi: ad esempio buoni sconto, promozioni esclusive, gadget in regalo. I fornitori invogliano i nuovi clienti con diversi benefit supplementari che spesso possono fare la differenza e convincerci a optare per una soluzione rispetto a un’altra se davvero vantaggiosi.

Come riconoscere una buona offerta

Una valida offerta, sottolineano SOStariffe e Segugio, si riconosce da alcune caratteristiche chiare.

Il costo unitario dell’energia deve essere ridotto: più è basso, più le bollette a parità di consumi saranno leggere. Il dato deve essere indicato chiaramente dal fornitore. Va inoltre considerato come questo parametro si modifichi nel tempo. Le offerte a prezzo bloccato infatti garantiscono lo stesso costo dell’energia per un intero periodo di tempo, di almeno 12 mesi. Mentre invece le offerte a prezzo indicizzato aggiornano appunto mensilmente il prezzo, chi seguirà l’andamento dell’indice di riferimento.

Altro aspetto è la massima trasparenza. Il fornitore deve chiarire i costi fissi, come il canone mensile, ma esplicitare anche quelli variabili, ad esempio il costo extra richiesto rispetto al prezzo del mercato all’ingrosso.

Poi occhio ai bonus aggiuntivi più convenienti, come dicevamo già prima. Secondo la guida di SOStariffe e Segugio, un’offerta conveniente e ben formulata dovrebbe comprendere, almeno un bonus di benvenuto, sotto forma di sconto in bolletta, o un gift per i nuovi clienti.

Infine, non deve mai mancare un servizio digitale per gestire e monitorare le tariffe in autonomia. Rientra nel fattore trasparenza la possibilità per il cliente di verificare i consumi da solo, comunicare l’autolettura, controllare in qualsiasi momento l’importo delle bollette. Tutto ciò è possibile, in genere, grazie ad un’area utente dedicata sul sito del fornitore e un’app per svolgere le stesse attività da dispositivi mobili.

Ultimo trucco: confrontiamo le recensioni dell’app del fornitore che vogliamo scegliere. Leggere ciò che scrive chi ha già provato il servizio, eventuali complimenti o lamentele, può essere un valido indicatore della qualità del servizio reso.

Se siete in cerca di una nuovo auto, invece, qui trovate la classifica delle macchine che consumano meno.