Superbonus, continua la corsa alle detrazioni: cosa succede ora

Ad agosto aumenta il numero degli investimenti ammessi a detrazione. Ma attenzione: la corsa sembra incepparsi, e la prima scadenza di settembre si avvicina

Quella del Superbonus 110% è una parabola inedita: dallo scetticismo ai tempi dell’annuncio al grandissimo successo delle prime settimane dall’introduzione, fino allo stallo di cantieri e cessione dei crediti (ne abbiamo parlato qui) e addirittura al rischio per contribuenti e imprese di doverci rimettere di tasca propria (dai cantieri bloccati alle scadenze: il punto sul Superbonus). L’ultima novità sul tema riguarda la corsa alle detrazioni, che nonostante tutto non accenna a fermarsi.

Gli investimenti corrono: quanto costano allo Stato

Continuano ad aumentare gli investimenti ammessi alla detrazione del Superbonus. Stando agli ultimi dati aggiornati di Enea, al 31 agosto sono stati complessivamente 43,018 miliardi di euro (dai 39,75 miliardi di fine luglio) con detrazioni a carico dello Stato previste a fine lavori per 47,32 miliardi di euro (dai 43,72 miliardi del mese precedente). Di questi, 33 miliardi circa riguardano lavori già conclusi.

Il totale degli investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione sale a 30,4 miliardi di euro, per il 70,7 % dei lavori realizzati. Dai dati emerge inoltre la crescita dei cantieri per lavori su abitazioni unifamiliari, complice la prima scadenza del 30 settembre che interessa gli interventi sulle villette (bisogna raggiungere il 30% dei lavori complessivamente eseguiti). Si è passati infatti dalle 107.143 asseverazioni al 30 giugno, per un totale di quasi 12 miliardi di euro investiti, alle 134.397 a fine agosto, per un totale di oltre 15 miliardi.

Cala la crescita degli investimenti ammessi

C’è però un altro modo di leggere questi dati: complice il blocco del meccanismo della cessione dei crediti, la crescita (al contrario del numero totale) degli investimenti ammessi al bonus cala leggermente rispetto ai mesi precedenti. Considerando le asseverazioni depositate, si osserva infatti che a giugno erano 199.124, a luglio 223.951 e ad agosto 243.907. Un incremento costante, ma che nell’ultimo periodo monitorato ha ridotto la sua portata.

I dati per Regione e per mese

Se si considera la “performance” del Superbonus a livello regionale, in testa alla classifica degli investimenti si trova la Lombardia, con un totale di oltre 7 miliardi di euro. Seguono a ruota Veneto e Lazio, dove le somme si aggirano intorno ai 4 miliardi di euro.

Ragionando su base mensile, invece, ad agosto il totale degli investimenti è salito a 15.164 miliardi di euro, contro i circa 13 miliardi di luglio e gli 11 miliardi di giugno. Aumenta leggermente la quota di lavori realizzati, pari al 72,8% del totale per un controvalore di 11 miliardi di euro, contro i 10 miliardi segnalati nel report di luglio.

Il futuro prossimo del Superbonus: quali scenari

Essendo stato aggiornato al 31 agosto, e quindi abbondantemente prima del 30 settembre, il rapporto di Enea non offre un quadro definitivo su quelli che saranno (o non saranno) i lavori effettivamente realizzati. Sarà quindi dal prossimo report, che fotograferà la situazione a fine mese, che si potrà determinare in quanti saranno riusciti a perfezionare la soglia del 30%.

Una possibile previsione è però riferibile ai numeri sull’investimento medio, che si conferma pari a poco più di 580 miliardi di euro per i condomini, 112 miliardi per gli edifici unifamiliari e 96 miliardi per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti. Numeri che potrebbero ricevere la spinta decisiva del PNRR e del Fondo complementare, grazie a un insieme di risorse totali pari a 20,31 miliardi di euro da destinare alla copertura del Superbonus.