Superbonus 110%, ipotesi prolungamento per altri tre anni

L'agevolazione fiscale sulla ristrutturazioni delle case è un punto centrale del prossimo piano economico, lo conferma il viceministro Misiani

Nei programmi del ministero dell’Economia c’è l’idea di estendere il Superbonus 110% per i prossimi tre anni, un intervento quello delle detrazioni per l’efficientamento energetico degli edifici su cui puntare in vista della richiesta dei fondi europei nel Recovety Plan.

Superbonus 110%, ipotesi prolungamento fino al 2023 con Recovery Fund

Lo assicura il viceministro del Mef Antonio Misani:“Se sarà possibile rendicontare nel Recovery Fund il bonus 110%, credo che questa misura vada prolungata per tutto l’orizzonte temporale di impegno delle risorse europee, ossia fino al 2023. Questa potrebbe essere una delle scelte strategiche da inserire nella prossima legge di bilancio”.

In una lunga intervista rilasciata al Messaggero il viceministro tocca diversi punti che riguardano il piano di rilancio post Covid: “L’economia è in ripresa – dice Misani – anche se il recupero è molto differenziato settore per settore. Dovremo continuare a proteggere le imprese e le famiglie cambiando però, il mix di politica economica”.

I punti centrali della legge di Bilancio: superbonus 110% e fisco

In previsione della prossima legge di Bilancio in discussione nei mesi avvenire e già allo studio nelle stanze del ministero, il viceministro in quota Pd dichiara le intenzioni del governo: “La legge di Bilancio dovrà cambiare passo rispetto ai decreti anti-crisi di questi mesi, mettendo in campo una serie di riforme strutturali e una fortissima spinta per gli investimenti pubblici e privati”.

Tra i punti strategici delle azioni dell’esecutivo rientra la riforma fiscale, che Misiani prevede debba essere incentrata su dei traguardi precisi, come “alleggerire il carico sulle famiglie con figli a carico, sui redditi medi e bassi, e razionalizzare le tax expenditures. Servirà individuare un modello di organizzazione dell’Irpef che sia il più rispondente a questi criteri”.

“Sul tavolo ci sono diverse ipotesi – svela Misiani a proposito della riforma del Fisco. Il modello tedesco è sicuramente una delle più interessanti. Sulla riforma ci confronteremo all’interno della maggioranza e con le organizzazioni economiche e sociali, valutando il sistema che più si avvicina agli obiettivi che intendiamo raggiungere. Tenendo bene in mente che operiamo in quadro in cui non ci sono risorse infinite”.

Inoltre il sottosegretario al Tesoro si esprime sull’imminente scadenza della moratoria delle cartelle esattoriali, prevista per il 15 ottobre e sull’eventualità di una pace fiscale: “Credo sia necessario usare buon senso in una fase ancora difficile. Verificheremo in sede di conversione del decreto agosto la fattibilità di ulteriori interventi per quanto riguarda le cartelle esattoriali”.

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Superbonus 110%, ipotesi prolungamento per altri tre anni