Cashback, stretta sui furbetti: i nuovi limiti ai pagamenti digitali

I furbetti del Cashback sono pochi rispetto ai tanti aderenti al programma, ma il Ministero dell'Economia sta valutando nuove misure per fermarli ed escluderli dai rimborsi

Il Ministero dell’Economia e PagoPA stanno valutando diverse soluzioni per arginare il fenomeno dei furbetti del Cashback, valutando anche l’esclusione totale dal rimborso. Lo ha annunciato Claudio Durigon, segretario del Mef, durante un question time in commissione Finanze alla Camera dei Deputati. Il leghista ha fatto anche il punto sul piano cashless, che promuove la digitalizzazione delle modalità di pagamento, incentivando l’uso di moneta elettronica, per disincentivare gli scambi in nero e senza ricevuta.

Tra le critiche mosse al Cashback di Stato ci sono i tanti casi di abuso avvenuti con il frazionamento dei pagamenti, fatti per raggiungere la quota di 50 movimenti necessari per ricevere il rimborso del 10% previsto dal programma e scalare la classifica del Super Cashback, il bonus da 1.500 euro per i 100 mila partecipanti con più transazioni.

In mezzo alle soluzioni in fase di valutazione da parte di PagoPA e del Ministero dell’Economia c’è anche quella di apportare modifiche al decreto attuativo che ha dato il via al programma, vietando alcuni tipi di movimento.

Cashback, chi sono i furbetti e come agiscono

Al momento è infatti possibile effettuare più transazioni nello stesso punto vendita in un breve lasso di tempo. Fatta la legge, trovato l’inganno, come dice il famoso adagio. Tanti italiani, ad esempio, hanno fatto il pieno di benzina con decine di operazioni alla stesso distributore.

L’incidenza di questi comportamenti, ha precisato il sottosegretario, è molto bassa. Secondo il Mef le transazioni giornaliere pari o superiori a 10 effettuate presso lo stesso esercente, che corrisponderebbero a quelle dei furbetti, rappresentano lo 0,2% del totale. Un numero molto limitato per il quale tuttavia si studiano delle misure.

Cashback, le nuove regole contro i furbetti

Nello specifico via XX Settembre starebbe monitorando ogni attività anomala o abusiva, al fine di adottare nuovi interventi. Per i furbetti potrebbe arrivare addirittura la cancellazione ed esclusione perenne dal programma, con la perdita del diritto a beneficiare dei rimborsi e ovviamente del superbonus. In ottica preventiva invece potrebbero arrivare blocchi direttamente sull’app Io, che potrebbe iniziare a registrare solo la prima delle micro-transazioni.

Cashback, grande successo per il programma

Il programma Cashback, tuttavia, sta funzionando. E il governo Draghi non sarebbe intenzionato a decretarne la fine. Durigon ha parlato di un “segnale positivo” per i pagamenti digitali, in crescita anche rispetto al totale del numero di transazioni. Dai 6 milioni di aderenti al programma durante il periodo sperimentale di dicembre 2020 si è passati agli attuali 8 milioni, con un costante aumento anche degli strumenti di pagamento registrati.

Carte e strumenti di pagamento mobile come Apple Pay sono passati infatti dagli iniziati 9,6 milioni a oltre 14 milioni nelle prime due settimane di marzo.

Il Cashback intercetta una quota di transato sui Pos fisici che supera il 20% del totale in Italia, ed è in costante crescita. Il 56,6% di tutte le transazioni valide per il programma ha un importo inferiore ai 25 euro, ed evidenzia il passaggio ai pagamenti digitali per tante transazioni che prima avvenivano con denaro contante.

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