Sigarette, doppio aumento: non 10 ma 15 centesimi

All’aumento delle accise di dieci centesimi sui tabacchi, va sommato per il prossimo anno anche l’adeguamento automatico all’inflazione degli oneri fiscali

Brutte notizie per i fumatori: non differentemente dai governi passati, l’esecutivo gialloverde alza il costo dei tabacchi per rastrellare soldi per la manovra. Ma la brutta notizia è doppia, perché l’annunciato rincaro di 10 centesimi a pacchetto salirà invece a 15 centesimi.

All’aumento delle accise di dieci centesimi sui tabacchi, va sommato per il prossimo anno anche l’adeguamento automatico all’inflazione degli oneri fiscali, che vale altri cinque centesimi. Nel 2019 – dal momento che ogni aumento ai danni dei produttori si è sempre scaricato sul prezzo finale e quindi sui consumatori – un pacchetto di sigarette inserito nella fascia di prezzo medio-alta, costerà 15 centesimi in più.

L’adeguamento automatico all’inflazione è fissato invece entro il 1° marzo 2019. Va riconosciuto, spiega il Sole 24 Ore, che questo aumento aggiuntivo non è responsabilità del Governo: “Rendere strutturale l’onere fiscale minimo mette un freno alla possibile perdita di gettito e di gestione del mercato riallineandolo a tutte le altre accise sulle sigarette che si aggiornano già oggi automaticamente al cambiare del prezzo medio ogni anno”.

Sigarette, doppio aumento: non 10 ma 15 centesimi