Stop allo sci, come chiedere il rimborso per le prenotazioni di alberghi e skipass

Dopo la proroga del blocco degli impianti sciistici si pone il problema dei rimborsi dei servizi pagati da migliaia di italiani

Con lo stop della stagione sciistica, deciso dal ministro della Salute Roberto Speranza alla vigilia della riapertura degli impianti, scoppia adesso il caso rimborsi. Preoccupati dai rischi di una maggiore diffusione della variante inglese del coronavirus, gli esperti in materia di Sanità hanno disposto il blocco delle attività in montagna, pronte però a ripartire di lì a poche ore. Una decisione che ha fatto infuriare le Regioni coinvolte e ha scaturito proteste e richieste di danni da parte degli operatori del settore.

Stop allo sci, turismo invernale in crisi dagli albergatori agli impianti: il problema rimborsi

Per i lavoratori del comparto turistico montano, il nuovo blocco della stagione invernale, destinata ormai ad essere definitivamente cancellata, significa una perdita totale di circa 10-11 miliardi nell’annata 2020-2021.

La proroga improvvisa della chiusura delle stazioni sciistiche fino al 5 marzo, pone, inoltre, il problema dei rimborsi da erogare a tutti gli italiani che hanno effettuato prenotazioni per soggiorni, abbonamenti e tutto le attività che ruotano attorno al settore turistico invernale.

Secondo l’art. 1463 del Codice Civile “nei contratti con prestazioni corrispettive, la parte liberata per la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta non può chiedere la controprestazione, e deve restituire quella che abbia già ricevuta, secondo le norme relative alla ripetizione dell’indebito”.

Migliaia di italiani si ritrovano oggi prenotazioni alberghiere, biglietti per treni e aerei, skipass, e altri servizi acquistati per le proprie vacanze sulla neve, che non potranno più essere utilizzati a causa della chiusura degli impianti” ha dichiarato il presidente di Assoutenti, Furio Truzzi.

“La sopravvenuta impossibilità di godere dei beni e dei servizi pagati, per cause non imputabili al consumatore, legittima il rimborso integrale di quanto speso dagli utenti, sulla base delle disposizioni di legge vigenti” ha spiegato.

Stop allo sci, prenotazioni di alberghi e skipass: come chiedere il rimborso

A questo scopo l’associazione in difesa dei diritti dei consumatori Assoutenti, sul proprio sito, mette a disposizione di coloro che vogliono fare richiesta di risarcimento un modulo on-line per ottenere indietro l’intero importo già speso in favore di esercenti, strutture alberghiere e sciistiche.

Nello specifico, per quanto riguarda le strutture ricettive, oltre a telefonare direttamente, chi ha effettuato le prenotazioni per il soggiorno tramite Booking può fare riferimento alla piattaforma che a sua volta contatterà il rispettivo albergo per richiedere il rimborso integrale della cifra versata.

Per ricevere indietro la somma spesa per gli skipass, alcuni portali stanno avvisando in queste ore direttamente i clienti che nelle prossime ore verranno versati i rimborsi, avvertendo però che l’elevato numero di richieste potrebbe rallentare le operazioni.

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