L’agonia dei saldi invernali: quanto perdono i negozi causa Covid e quanto spenderemo

Le Regioni hanno assunto decisioni diverse sulla data di avvio dei saldi, rispondenti a specifiche esigenze territoriali. Ecco quanto perde il settore moda

Il Covid taglia di un miliardo la spesa per i saldi. Un dato drammatico quello fotografato da Confcommercio, anche per via di un calendario di sconti invernali che si presenta come un vero rebus.

A causa del drammatico momento che sta attraversando il settore moda per l’emergenza Covid-19 e delle conseguenti gravi restrizioni alle attività economiche, complice anche l’impossibilità di spostamenti da una Regione all’altra per motivi di shopping, le Regioni hanno assunto decisioni diverse sulla data di avvio dei saldi, rispondenti a specifiche esigenze territoriali.

I saldi 2021 in numeri

Sono già iniziate le svendite in alcune regioni, Basilicata, Valle d’Aosta e Molise, sabato 2 gennaio in un’Italia in totale zona rossa: quindi, di fatto, sono iniziati lunedì 4, giorno arancione, in mezzo ad altri 2 rossi, il 5 e il 6 gennaio appunto. Anche Abruzzo e Calabria sono partite il 4, e la Sardegna il 5 (qui il calendario regionale completo).

Ma è di fatto da giovedì 7 gennaio, data di partenza dei saldi invernali in altre cinque Regioni, che si potranno fare gli acquisti veri e propri in saldo, con tutta tranquillità anche per gli spostamenti essendo tutta Italia zona gialla rafforzata (tutti i divieti e le regole in vigore li trovate qui). Ma tenendo sempre presente che è fortemente raccomandato rinunciare agli spostamenti non essenziali.

Secondo le stime dell’Ufficio Studi Confcommercio, anche quest’anno lo shopping dei saldi interesserà 15,7 milioni di famiglie italiane e ogni persona spenderà in media 111 euro, muovendo però in totale 4 miliardi di euro contro i 5 miliardi della stagione invernale 2019/2020.

Ingenti profitti per i colossi delle vendite online

Il danno legato alle restrizioni porta con sé contemporaneamente anche l’incremento importante degli introiti per i colossi delle vendite online, uno su tutti Amazon.

“Il Decreto di Natale ha creato nuove incertezze anche sulle date di avvio dei saldi con un rischio evidente di arricchire ulteriormente i soli colossi del web, se non verranno posticipati almeno alla riapertura dei punti vendita fisici” spiega Renato Borghi, Presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio.

Perché sono così importanti i saldi per i commercianti

La speranza per i commercianti comunque c’è: i saldi rappresentano un volano d’affari importante per l’economia e soprattutto un’opportunità per i consumatori che possono acquistare i prodotti tanto desiderati a prezzi ribassati.

Ma soprattutto, lato impresa, sono fondamentali perché ai negozi servono per incassare la liquidità necessaria per pagare tasse, dipendenti, fornitori, affitti, costi fissi e utenze, e per far fronte agli investimenti necessari agli ordinativi delle nuove collezioni.

“Tuttavia – aggiunge Borghi – non rappresentano certo un momento di sviluppo perché erodono una marginalità divenuta sempre più di sopravvivenza”. Per questo secondo Confcommercio è importante che l’Italia non si fermi ancora perché un nuovo lockdown rappresenterebbe un danno irreparabile per il settore moda. “L’invito è poi rivolto ai consumatori per un acquisto in sicurezza e sostenibile, a chilometro zero presso i negozi di prossimità”.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

L’agonia dei saldi invernali: quanto perdono i negozi causa Covi...