La roadmap per la ripresa dei consumi: quando torneremo alla normalità

Un'indagine di Boston Consulting mette in luce come i consumatori italiani siano tra i più cauti al mondo

La ripartenza per i commercianti potrebbe essere più complicata di quanto si può immaginare. E non solo per le norme previste dal Decreto 16 maggio, che prevedono continue sanificazioni degli ambienti e un limite al numero di persone che può entrare nei negozi o negli uffici. In questo scenario, infatti, deve essere tenuto in conto anche un altro fattore: la fiducia dei consumatori.

E, con questa locuzione, non ci si riferisce solamente alla “possibilità di spesa” dei clienti, ma anche alla loro voglia di tornare all’interno di un luogo chiuso, insieme a degli sconosciuti. Con tutti i pericoli che questo potrebbe comportare da un punto di vista sanitario. Un fattore che è stato calcolato da una ricerca condotta da Boston Consulting, utile a fare il punto della situazione e misurare il grado di fiducia dei consumatori nei confronti dei gestori di locali, bar e ristoranti.

Fiducia consumatori: in Italia 3 mesi per la ripartenza

Secondo l’indagine di Boston Consulting, i consumatori italiani sono tra i più cauti al mondo. Dalla ricerca, che ha riguardato il sentimento di fiducia in Italia, Cina, Germania, Stati Uniti e Regno Unito, emerge che gli italiani ritengono che sarà necessario molto più tempo prima di tornare a sentirsi “a loro agio” all’interno di un’attività commerciale.

Se, mediamente, i consumatori intervistati ritengono che in un lasso di tempo che va da 1 mese a 3 mesi si potrà tornare a fare shopping in tutta tranquillità, il 21% degli italiani ritiene che sarà necessario attendere ancora di più. Tra i 4 e i 6 mesi di tempo, a voler essere precisi. Insomma, potrebbe essere necessario attendere fino al gennaio 2021 prima di entrare nuovamente in un negozio senza grosse preoccupazioni.

Va detto, poi, che ci sono consumatori ancora più pessimisti dei nostri compatrioti. L’8% degli statunitensi ritiene che si debba attendere ancora un anno prima di poter considerare risolta la situazione, mentre per il 7% del campione probabilmente nulla sarà più come prima.

Fiducia consumatori: quali sono le misure di sicurezza più richieste

Affinché si ritorni in negozio o al ristorante in tutta tranquillità, però, sarà necessario che commercianti e ristoratori facciano la loro parte. Ossia, garantiscano adeguate misure di sicurezza all’interno dei loro locali. In questo caso, italiani e tedeschi ritengono che sia molto importante il numero massimo di persone che potrà entrare contemporaneamente in un negozio o in un bar, mentre statunitensi e britannici ritengono più importante la presenza di disinfettante all’ingresso del locale.

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