Bollette a 28 giorni, annullata maxi multa alle compagnie telefoniche

Il Tar del Lazio accoglie i ricorsi di Tim, Vodafone, WindTre e Fastweb e cancella le sanzione da 228 milioni di euro

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I quattro principali operatori italiani, Tim, Vodafone, WindTre e Fastweb, non dovranno più pagare la sanzione da 228 milioni di euro totali inflitta loro dall’Antitrust per la riduzione a 28 giorni del periodo di fatturazione delle offerte telefoniche. Lo ha stabilito con quattro sentenze il Tar del Lazio, al quale le compagnie avevano presentato ricorso.

Bollette a 28 giorni, annullata maxi multa alle compagnie telefoniche: le motivazioni

Il 28 febbraio dello scorso anno l’Authority aveva infatti  riscontrato un’intesa anticoncorrenziale relativa al cosiddetto “repricing” effettuato nel ritorno alla fatturazione mensile e aveva per questo multato per circa 14,7 milioni di euro di multa Fastweb, oltre 114 milioni Telecom, quasi 60 milioni di euro Vodafone e circa 40milioni di euro Wind.

Il provvedimento si basava sulle misure cautelari provvisorie disposte l’11 aprile del 2018, con le quali l’Antitrust confermava la decisione del mese prima, che sono state la natura dei ricorsi adesso accolti dal Tar.

“La delibera impugnata – è un passaggio di una delle sentenze del tribunale amministrativo – presenta un primo profilo di illogicità e di evidente difetto di istruttoria laddove desume e valorizza la asserita segretezza dall’intesa esclusivamente sulla base di un documento” che è “del tutto inutilizzabile, essendo esterno al perimetro temporale di svolgimento della presunta pratica concordata, così come definito dalla stessa Autorità: di talché la segretezza dell’intesa risulta del tutto indimostrata”.

L’Unione nazionale consumatori ha reagito così alla notizia: “Il Tar continua ad assecondare la politica dilatoria delle compagnie telefoniche che si arrampicano sui muri e sugli specchi a caccia di cavilli legali pur di poter fare i loro comodi in barba a quanto hanno deciso le Authority: Agcom e Antitrust. Una decisione che ci lascia sgomenti”.

Bollette a 28 giorni, annullata maxi multa alle compagnie telefoniche: la vicenda

La vicenda nasce nel 2015 quando le quattro compagnie decisero di modificare il periodo rinnovo e di fatturazione delle offerte ricaricabili per la telefonia mobile da mensile ad appunto ogni 28 giorni.

In quell’occasione l’Agcom stabilì che i contratti di rete fissa dovessero essere fatturati ogni mese, mentre per la telefonia mobile non dovessero essere rinnovati prima delle quattro settimane.

Le compagnie telefoniche si rifiutarono di osservare le indicazioni del Garante della comunicazione presentando ricorso. Ma la mancata attuazione delle disposizioni portò all’emanazione delle misure cautelari provvisorie per interrompere l’intesa.

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Bollette a 28 giorni, annullata maxi multa alle compagnie telefoniche