La responsabilità dei genitori per le violazioni commesse dai ragazzini

Per la legge sono (quasi) sempre i genitori a dover rispondere dei danni provocati dai figli minorenni

Il figlio minorenne che commette un illecito arrecando danni a cose o persone è passibile a tutti gli effetti della legge a seconda di come si configura la violazione. Solo che a risponderne sono i genitori.

Proprio così. Fino al compimento della maggiore età, a pagare per le “bravate” dei ragazzi sono in familiari perchè per la legge il minorenne è considerato “incapace di agire”, dunque di comprendere la responsabilità piena delle proprie azioni e delle conseguenze giuridiche che esse determinano.

Poniamo il caso che l’illecito abbia provocato un danno ad un coetaneo: eventi di questo tipo, purtroppo, si ripetono continuamente e i casi di bullismo documentati dalle cronache non fanno che aumentare di giorno in giorno. Ma attenzione alle circostanze in cui tali fatti si consumano.

Degli eventuali danni provocati quando i minori sono affidati alla scuola non sono responsabili i genitori, bensì insegnanti e istituto che li ha in custodia. Questo principio vale tanto in classe, durante le normali ore di lezione, quanto in occasione di gite e altre attività didattiche ricreative.

In tutti gli altri casi, l’eventuale risarcimento spetta sempre ai genitori. Padre e madre sono pienamente responsabili del danno causato dal proprio figlio minore, giuridicamente non emancipato. L’unico caso in cui il figlio minorenne è considerato emancipato è quello riguardante i minori con almeno 16 anni che non sono più soggetti alla responsabilità dei genitori perché sposati.

L’altra possibilità per evitare che a risponderne dei mal fatti del figlio siano madre e padre è che si riesca a provare concretamente di non aver potuto  impedire il fatto commesso in alcun modo. Ciò non esclude, comunque, che si venga multati per il comportamento del ragazzino o che si debbano affrontare le eventuali conseguenze delle violazioni amministrative, come quelle inerenti il codice della strada o gli illeciti civili.

Una “semplice” pallonata tirata per provocare volontariamente la rottura di una vetrata o di un altro bene, costituisce una violazione che implica un risarcimento di cui madre e padre dovranno rispondere.

In pratica, che piaccia oppure no, la legge individua nei genitori gli unici responsabili dei comportamenti dei figli e della loro educazione, compresi quelli più irrequieti e ingestibili.

La responsabilità dei genitori per le violazioni commesse dai ra...