Reddito di emergenza, con Draghi c’è la proroga?

Attesa nel Dl sostegni la proroga per altre due mensilità del Reddito di emergenza

Gli italiani in grande difficoltà economica per gli effetti dell’epidemia da Covid-19 hanno alte aspettative sul Dl sostegni messo in campo da Mario Draghi. Non solo per la parte che riguarda gli indennizzi alle attività che hanno subito limitazioni e chiusure a contrasto del coronavirus: la soglia di povertà avanza e in molti attendono la proroga del Reddito di emergenza.

Reddito di emergenza, i numeri

Gli ultimi dati Istat di marzo 2020 rivelano in Italia oltre 2 milioni di famiglie in povertà assoluta per un numero totale di individui pari a circa 5,6 milioni, un milione in più rispetto al 2019.

L’ultima erogazione del Rem è stata nel 2020, in tutto l’anno sono stati spesi 828 milioni di euro. Nel decreto Ristori approvato il 27 ottobre dal Governo Conte erano state aggiunte altre due mensilità del Reddito di emergenza per novembre e dicembre dell’anno passato, con scadenza per fare richiesta il 30 novembre 2020.

L’estensione del sussidio era attesa nel Decreto Ristori 5, per il quale erano già pronti 32 miliardi in totale, ma la caduta del Conte II e la fase di crisi politica con la transizione al nuovo esecutivo di Mario Draghi ha rinviato tutto.

Il Decreto allo studio del governo con i sostegni alle famiglie in crisi, ancora di più per la fase di aggravamento dell’epidemia e l’arrivo di una probabile terza ondata, dovrebbe andare in porto entro la prima metà di marzo.

Reddito di emergenza: prevista la proroga

Anche se nella prima bozza del provvedimento il Reddito di emergenza non è stato citato, si prevede che il testo finale possa contenere senza troppe incertezze anche la proroga del Rem per altre due mensilità, febbraio e marzo.

D’altronde, dopo i 4 miliardi messi a disposizione per i prossimi 9 anni dalla legge di Bilancio, ma soltanto 196 milioni per il 2021, anche il Reddito di cittadinanza avrebbe bisogno di circa 1 miliardo di rifinanziamento.

Il numero di beneficiari sta quasi per superare la soglia limite stimata dalla legge che ha istituito il Rdc: 1 milione e 152 mila famiglie, quasi 2,8 milioni di persone, a fronte di 1 milione e 248 mila previsto. A gennaio 2021 sono arrivate richieste da parte di 161 mila famiglie: 34 mila al Nord, 25 mila al Centro, 102 mila al Sud. Anche se non venissero tutte accolte, senza un rifinanziamento la norma prevede il taglio delle erogazioni per tutti per una media di 573 euro al mese.

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