Reddito di emergenza, online il servizio sul sito Inps. Chi può richiederlo e come

La domanda va presentata sul sito dell'Istituto entro il 30 giugno, ma ci si può appoggiare anche al patronato. Ecco come

A partire dallo scorso venerdì 22 maggio, sul sito dell’Inps è stato pubblicato ed attivato il servizio online per presentare le domande per ricevere il Reddito di emergenza. La misura è prevista nel pacchetto di aiuti a lavoratori e famiglie varati dal Decreto Rilancio (qui lo speciale QuiFinanza) a seguito dell’emergenza coronavirus.

Secondo quanto riferito dalla ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, già la sera del primo giorno sul sito Inps sono arrivate circa 200mila domande. “Tra gli obiettivi che il Governo si è posto con i provvedimenti finora messi in campo c’è la protezione sociale di lavoratori e famiglie. Andiamo avanti su questa strada”, ha osservato. 

Tempistiche e importi

La domanda per ottenere il Reddito di emergenza potrà essere inoltrata entro il 30 giugno 2020. C’è quindi un mese di tempo per ottenere l’aiuto, pari a un importo compreso tra i 400 e gli 800 euro al mese, arrivando fino a un massimo di 840 euro per le famiglie in cui sono presenti componenti in condizioni di grave disabilità e non autosufficienti.

Come fare richiesta

Ma come si presenta la richiesta? Bisogna collegarsi al sito dell’Inps (qui il link), e autenticarsi con Pin, Spid, Carta nazionale dei servizi e Carta di identità elettronica. Solo a quel punto sono consultabili i manuali elaborati con tutte le indicazioni per la corretta compilazione della richiesta.

In alternativa, ci si può avvalere anche degli istituti di patronato o dei centri di assistenza fiscale.

I requisiti da per accedere

I requisiti per accedere al REM sono i seguenti:

  • residenza in Italia al momento della domanda, verificata con riferimento al solo componente richiedente il beneficio;
  • un valore del reddito familiare, nel mese di aprile 2020, inferiore ad una soglia pari all’ammontare del beneficio;
  • un valore del patrimonio mobiliare familiare con riferimento all’anno 2019 (verificato al 31.12.2019) inferiore a una soglia di euro 10.000, accresciuta di euro 5.000 per ogni componente successivo al primo e fino ad un massimo di euro 20.000; il massimale è incrementato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di un componente in condizione di disabilità grave o di non autosufficienza;
  • un valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ai 15.000 euro.

Come dimostrare i requisiti

I primi tre requisiti devono essere autocertificati nel modulo di presentazione della domanda e sono oggetto di verifica. Il requisito dell’ISEE viene verificato dall’INPS nella Dichiarazione Sostitutiva Unica valida al momento della presentazione della domanda.

L’aiuto potrà essere usufruito dai nuclei familiari vulnerabili che non hanno accesso ad altre misure di sostegno. È escluso chi percepisce pensione, si trova in stato detentivo o ha avuto accreditato il bonus di 600 euro per i lavoratori autonomi. Via libera, invece, per i lavoratori in nero che non hanno beneficiato di altri ammortizzatori e ai disoccupati che hanno perso il diritto alla Naspi.

Mensilità e erogazione

Il Rem viene erogato per due mensilità a decorrere dal mese di presentazione della domanda. Questo significa che, se la domanda è presentata entro il 31 maggio 2020, verranno erogate le mensilità di maggio e giugno, mentre, se viene fatta richiesta nel corso del mese di giugno 2020, saranno erogate le mensilità di giugno e luglio 2020.

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