Recovery Fund: quanti miliardi verranno dati all’Italia

Il nostro Paese sarà il maggior beneficiario del fondo di recupero presentato dalla Presidentessa Von der Leyen

Il Recovery Fund europeo prende finalmente forma. E, addirittura, ha una “potenza di fuoco” superiore a quella prospettata la scorsa settimana da Francia e Germania. Il piano, chiamato Next Generation EU, è stato presentato dalla Presidentessa della Commissione Europea Ursula Von der Leyen che, dopo mesi di tira e molla, porta a casa un risultato di grandissimo rilievo.

Si tratta di un fondo da 750 miliardi di euro, composto in gran parte da contributi a fondo perduto e in minima parte da prestiti che gli Stati dovranno ripagare nel corso dei prossimi decenni. I tassi di interesse saranno particolarmente favorevoli, così da rendere meno onerose le operazioni di recupero e ricostruzione nei Paesi maggiormente colpiti (sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista sanitario) dal nuovo Coronavirus.

Ora il piano di recupero dovrà però passare l’esame della Commissione Europea e ricevere l’approvazione di tutti e 27 i Paesi dell’Unione. Un percorso complesso, viste le prime reazioni che arrivano dai Paesi Bassi: il Primo Ministro Rutte ha già fatto sapere che saranno necessari molti negoziati prima di trovare un accordo che accontenti tutte le parti in gioco. L’Italia, che dovrebbe ricevere la fetta più grande della torta da 750 miliardi, ha già iniziato a muovere le proprie pedine per far sì che il Recovery Fund venga approvato senza grosse modifiche.

Recovery Fund da 750 miliardi: quanti ne arriveranno in Italia

Stando alla tabella presentata dalla Presidentessa della Commissione Europea, il nostro Paese dovrebbe essere quello che maggiormente beneficerà del Fondo di recupero. Dei 750 miliardi, oltre 170 miliardi arriveranno (o, almeno, dovrebbero arrivare) nel nostro Paese.

Nello specifico, l’Italia dovrebbe ricevere 81,8 miliardi di sussidi a fondo perduto e 90,93 miliardi di prestiti. Per un totale di 182,7 miliardi di euro. Una cifra che in parte verrà utilizzata per finanziare le misure già deliberate dall’Esecutivo (ai quali si aggiungono i 22 miliardi raccolti con il nuovo BTP Italia 2020) e, in parte, per finanziare altre misure che il Governo dovrebbe mettere in campo nelle prossime settimane.

Come verrà finanziato il Recovery Fund europeo

Al momento non è ancora stato presentato un piano preciso che spieghi come la Commissione Europea intenda finanziare il Fondo di recupero. Alcune ipotesi parlano dell’emissione di bond comunitari trentennali, rimborsabili entro il 2058 e non prima del 2028, e di alcune nuove tasse (come la carbon tax e una web tax europea) per reperire fondi “extra bilancio”.

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