Rc auto, premi in calo: spinta verso la riforma del sistema bonus-malus

All'assemblea annuale di Ania le imprese del settore assicurativo hanno denunciato la necessità di un cambiamento del meccanismo

Così non va, dicono le imprese assicurative riunite all’assemblea annuale dell’associazione di categoria. Le compagnie lamentano la diminuzione di circa 200 euro del prezzo medio del rc auto negli ultimi 10 anni, dai quasi 570 del 2012 ai 367 del marzo di quest’anno. E per questo spingono verso una riforma del ramo.

Rc auto, verso una riforma del sistema bonus-malus: i dati

Durante la relazione 2021 presentata di fronte al ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, con l’intervento in collegamento anche del premier Mario Draghi, la presidente dell’Ania Roberta Farina ha manifestato l’esigenza ora di “una riforma del ramo” che punti alla revisione del bonus-malus, “che ha perso efficacia”, e alla riduzione dei costi complessivi del sistema, annullando i divari ancora esistenti.

Il riferimento è l’adeguamento ai numeri registrati anche nell’anno della pandemia da Covid-19 che ha fatto registrare una riduzione del costo complessivo dei sinistri del 19,9%, a fronte di un decremento dei premi di circa il 6%. Dati in linea con la tendenza dei premi medi in calo del 35% dal marzo 2012.

Rc auto, verso una riforma del sistema bonus-malus: la relazione

“Va peraltro osservato – ha aggiunto Farina – che la sinistrosità r.c. auto sta già sensibilmente aumentando nell’anno in corso, mentre la riduzione dei prezzi prosegue con la stessa intensità osservata lo scorso anno, anche in relazione agli interventi effettuati dalle imprese del Settore sui contratti attraverso sconti, sospensioni (incrementate di oltre il 40%) e differimento dei termini”.

“Di conseguenza, mentre nel 2020 il ramo r.c. auto ha evidenziato un saldo positivo, si può prevedere un netto peggioramento per il 2021” ha sottolineato la presidente.

Le richieste dell’Ania sono state condivise anche dall’Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, che trami tele parole del presidente Luigi Federico Signorini ha indicato misure “di dubbia efficacia” sulla rc auto, che “hanno accelerato “l’obsolescenza delle attuali regole di funzionamento del sistema bonus/malus, rendendole non più idonee a fornire una misurazione attendibile del rischio della guida. Ne è ormai necessaria una completa revisione”.

Per questo Signorini ha sollecitato “un confronto con l’industria e con i consumatori, da estendere anche agli aspetti critici della Convenzione per il risarcimento diretto”. L’obiettivo è “favorire prassi uniformi, eque sul piano assicurativo e rispettose dei diritti degli assicurati”.

Rc auto, verso una riforma del sistema bonus-malus: le reazioni dei consumatori

Le proposte di riforma del meccanismo bonus-malus, avanzate dalle imprese del settore per il calo dei premi assicurativi, hanno però provocato la reazione fortemente contraria delle associazioni dei consumatori: “Una richiesta che ha dell’incredibile. Decisamente stravagante. In pratica, prima ci chiedono di essere virtuosi, per premiare chi causa meno incidenti, poi siccome lo siamo diventati, ci dicono che il bonus-malus ha perso efficacia, insomma, è superato” ha affermato in una nota Massimiliano Dona, presidente dell’Unc.

“Siccome ormai, secondo i dati Ania relativi al 2019, l’84% degli assicurati è in prima classe di bonus-malus, allora propongono di revisionare il meccanismo, che tradotto vuol dire facciamone a meno. Ci piacerebbe capire come intendono sostituirlo” ha concluso.

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