Pedaggi autostradali europei: quanto costano (in più)

Bulgaria in testa alla classifica (+47,54), Italia tredicesima (+4,1%): da Nord a Sud dell'Europa, eccome quanto costano in più i pedaggi

Estate: tempo di ferie. Anche quest’anno saranno in tanti gli italiani che si metteranno in viaggio per raggiungere le mete delle vacanze.

E se l’aereo e il treno restano il mezzo di trasporto più veloce per spostarsi da un luogo all’altro, è pur vero che molti preferiscono la comodità e la praticità dell’auto. Tra i vantaggi: non si è soggetti alla fiscalità degli orari, si possono effettuare tutte le soste di cui si necessita visitando magari location sconosciute ubicate lungo il tragitto, senza contare che il peso e il numero di bagagli non costituiscono un problema.

Ma l’auto è anche sinonimo di convenienza? Tra il 2015 e il 2018 si è registrato in Europa, un aumento pari a circa il 2,8% delle tariffe destinate al pedaggio di strade o autostrade e di parcheggi. L’incremento stimato varia di Paese in Paese: la Bulgaria guadagna il 1° posto con un aumento del 47,54%, registrato appunto nel triennio 2015-2018. A seguire ci sono la Svezia, con un +26%, e la Lituania, con un +25%. Ecco l’elenco completo con la classifica degli aumenti registrati in diversi paesi:

  1. Bulgaria: +47,54%;
  2. Svezia: +26%;
  3. Lituania: +25%;
  4. Belgio: +9,8%;
  5. Germania: +6,7%;
  6. Portogallo: +5,7%;
  7. Lettonia: +5,5%;
  8. Danimarca: +5,3%;
  9. Regno Unito: +4,7%;
  10. Olanda: +4,4%;
  11. Svizzera: +4,3%;
  12. Austria: +4,1%;
  13. Italia: +4,1%;
  14. Francia: +3,7%;
  15. Romania: +3,6%.

Per quanto riguarda la situazione italiana, il Bel Paese si posiziona al tredicesimo posto, con un incremento del 4,1%. Dunque anche qui non è mancato un leggero aumento delle tariffe relative ad autostrade e parcheggi, che però non è stato sostanziale.

E se questi sono gli incrementi registrati in ben quindici paesi, ci sono però alcune nazioni che durante il periodo 2015-2018, sono state invece interessate dal fenomeno contrario, ovvero il costo previsto per pedaggi e parcheggi è calato. La Macedonia è un esempio concreto: ha registrato infatti un -1,5%, così come l’Irlanda per la quale è stato stimato un calo dell’1%. Ben diversa la situazione per Cipro e Lussemburgo che invece conservano gli stessi prezzi di tre anni fa.

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