Prezzi in rialzo a causa del Covid-19: i prodotti che costano di più

Aumentano i prezzi dei prodotti a causa dell'emergenza Coronavirus, la denuncia Codacons

La corsa all’acquisto scatenata dall’emergenza Coronavirus ha fatto schizzare alle stelle i prezzi di molti prodotti. Non solo igienizzanti e mascherine, ma anche i beni di prima necessità hanno registrato una tendenza dei costi al rialzo. Sulla questione, proprio in questi giorni, è allora intervenuto il Codacons, denunciando il fenomeno e chiedendo direttamente l’intervento dei Nas contro ogni tipo di speculazione.

Prezzi in aumento a causa del Coronavirus: quali sono i prodotti che costano di più

Dal web ai supermercati fino ad arrivare ai rivenditori più piccoli, la tendenza dei prezzi al rialzo è stata riscontrata un po’ ovunque dall’associazione che opera a tutela dei diritti dei consumatori. Alcuni prodotti, come ha riportato Codacons, hanno però registrato un aumento più significativo rispetto al periodo pre-pandemia.

Tra i prodotti che costano di più a causa dell’emergenza Covid-19 ci sono verdura e frutta. Il cavolfiore, per esempio, rispetto al 1 marzo ha subito un aumento del +233%, mentre il prezzo di zucchine e broccoli è incrementano del +88%. Costano il doppio, invece, le carote, che da 0,40 centesimi di euro sono passate a 0,80 al Kg.

Più contenuti rispetto alla verdura, ma comunque considerevoli, i rialzi dei prezzi della frutta. Il prezzo all’ingrosso delle arance, per esempio, è aumentato del +44%, e diversi sono stati i casi riscontrati anche su altri prodotti.

Prezzi alle stelle sul web: un kg di pasta costa 12 euro

Il fenomeno dei prezzi in aumento in piena emergenza sanitaria è stato rivelato anche sul web. Così, mentre aziende virtuose come Coop e Conad si sono attivate per garantire il blocco dei prezzi dei beni di prima necessità all’interno dei propri supermercati, fermare gli sciacalli online, tra truffe palesi e meno chiare, sta diventando sempre più difficile.

Un caso eclatante riportato all’attenzione delle autorità da parte di Codacons è per esempio quello di un rivenditore che online ha messo in vendita confezioni di pasta al costo di 12 euro al kg. Una mossa decisamente poco corretta che, per questo motivo, ha spinto l’associazione a presentare denuncia alla Guardia di Finanza e alla Polizia Postale, con la quale è stato chiesto di oscurare la pagina e di avviare le indagini contro l’autore dell’annuncio.

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