PNRR, che fine fa il Cashback con l’approvazione del Recovery Plan

La misura di incentivi contro l'evasione fiscale non appare nel testo da presentare a Bruxelles, ma potrebbe ancora sopravvivere

Approvata alla Camera la risoluzione di maggioranza sul Pnrr con 442 voti a favore, 19 contrari e 51 astenuti, il Recovery plan miete due vittime illustri: Quota 100 e il Cashback di Stato. Dal testo del piano pluriennale da 248 miliardi di euro, da presentare alla Commissione europea entro il 30 aprile, il governo ha infatti tagliato fuori due delle misure che hanno più caratterizzato l’esecutivo precedente.

PNRR, salta il Cashback: le criticità

Ma se da una parte sono allo studio diverse ipotesi per sostituire il modello pensionistico in scadenza quest’anno, riguardo al destino del sistema a premi per la lotta all’evasione fiscale, con il rimborso del 10% sui pagamenti elettronici, ci sono meno certezze.

Il programma ha ricevuto molte critiche da più parti politiche per gli abusi perpetrati, anche se approfittando dei difetti del sistema, dallo 0,2% dei partecipanti, così da scalare la classifica e vincere i 1.500 euro del Super Cashback.

Se nella bozza del Pnnr del governo Conte 2 era previsto un rifinanziamento della misura con fondi per 4,77 miliardi, l’incentivo non appare nel nuovo Recovery Plan, che però potrebbe comunque restare in vigore.

PNRR, salta il Cashback: le possibilità

Il governo starebbe, infatti, valutando l’opportunità di mantenerlo apportando alcune modifiche da inserire nella prossima Legge di Bilancio, per rimediare ai punti deboli di Cashback e soprattutto del Super Cashback sfruttati dai “furbetti” per aggirarne i vincoli.

Le eventuali correzioni sono state anche richieste dalla Corte dei Conti nella memoria sul Documento di economia e finanza 2021: “Pur condividendone le finalità e in attesa di poter disporre di dati analitici sui risultati finora conseguiti – hanno scritto i revisori – si rileva l’esigenza di una loro migliore finalizzazione e articolazione, essendo necessario comunque evitare la dispersione di risorse con l’incentivazione di operazioni in settori ove non si registrano significativi fenomeni di omessa contabilizzazione dei corrispettivi o nei quali il pagamento mediante carte di debito o di credito è da tempo invalso nell’uso”.

In caso contrario l’esecutivo Draghi potrebbe decidere semplicemente di non rinnovare il programma al presentarsi della scadenza del primo semestre prevista il 1° luglio 2021.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

PNRR, che fine fa il Cashback con l’approvazione del Recovery Pl...