Obbligo dello scontrino per gli ambulanti: i titolari delle bancarelle devono lasciare una ricevuta fiscale?

L'obbligo di emissione dello scontrino fiscale vale anche per i venditori ambulanti, con alcune eccezioni

I venditori ambulanti o ‘itineranti’ come li definisce la legge, sono obbligati ad emettere regolare scontrino o ricevuta fiscale come tutti i commercianti.

Tuttavia, esistono dei casi particolari in cui tale obbligo non sussiste, così come quello di emissione di fattura, a meno che il cliente non ne faccia esplicita richiesta. In questo caso il venditore ambulante deve compilare la fattura in favore del richiedente entro e non oltre il momento di vendita.

Venditori ambulanti: chi sono

La legge definisce in effetti “ambulanti” tutti i venditori o titolari di esercizi commerciali non ubicati in un luogo fisico fisso che svolgono la loro attività commerciale al dettaglio in aree pubbliche (strade, canali, piazze e ogni altra area destinata ad uso pubblico) e in forma itinerante. Sono considerati tali anche i piccoli produttori agricoli che vendono i loro prodotti nelle stesse modalità degli altri ambulanti.

Per svolgere l’attività, è necessario possedere l’autorizzazione amministrativa in tutti i casi in cui le disposizioni attuali lo prevedono, come ad esempio per la somministrazione di prodotti alimentari.

Non potendo riportare il luogo di ubicazione dell’esercizio commerciale, lo scontrino fiscale degli ambulanti deve contenere obbligatoriamente il numero di iscrizione del titolare dell’esercizio presso il Registro delle Imprese e la città dove ha sede la relativa Camera di Commercio.

Scontrino fiscale e manuale

Oltre al classico scontrino fiscale, i venditori ambulanti possono emettere il cosiddetto scontrino manuale o “a tagli fissi”, ma solo in determinati casi:

  • Se l’attività è svolta in forma itinerante
  • Se i prodotti commercializzati appartengono a non più di 3 categorie merceologiche
  • Se il numero di operazioni effettuate nell’anno non supera quota 4 mila

Esoneri e casi particolari

Non tutti i venditori itineranti sono obbligati ad emettere scontrino, ricevuta fiscale o fattura. La legge contempla alcune casistiche che esonerano questi soggetti da tutti e tre gli obblighi. Le eccezioni riguardano:

  • La somministrazione di alimenti e di bevande in forma itinerante presso stadi, stazioni, teatri, cinema ed eventi o altre manifestazioni che si svolgono in luoghi pubblici
  • La vendita di palloncini, piccola oggettistica, giocattolini, gelati, dolci, caldarroste, olive, sementi, cartoline e souvenir da parte di soggetti non muniti di attrezzature motorizzate, esclusi coloro che lavorano nei mercati rionali

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