Professionisti e imprese, novità sul Pos: cosa cambia dal 1° luglio

Al via il credito d’imposta per le commissioni addebitate per l’utilizzo dei pagamenti con carte

In giro ci saranno molti meno contanti, ed è proprio questo l’obiettivo. Dal 1° luglio l’introduzione della nuova soglia per il cash (che scende a 2 mila euro, ma dal 2022 dovrebbe abbassarsi fino a mille) sarà accompagnata dal credito d’imposta per le commissioni addebitate per l’utilizzo del Pos, agevolando così i pagamenti con bancomat e carta di credito.

Il governo si è battuto per l’obbligo del Pos per i professionisti e per le imprese, concedendo contestualmente loro un bonus fiscale del 30% rispetto ai costi dovuti alle transazioni.

I costi a cui si fa riferimento sono quelli prodotti dalle transazioni effettuate con carte di credito e debito, ma anche da altri pagamenti elettronici tracciabili.

Obbligo Pos, come funziona il bonus e come chiederlo

Il bonus fiscale del 30%, che va richiesto attraverso il software indicato dall’Agenzia delle Entrate, è accreditato il mese successivo a quello in cui sono state affrontate le spese (si deve fare domanda il 20, sempre del mese successivo).

Ma la misura non è per tutti: è rivolta a chi, nell’anno precedente, non ha superato i 400 mila euro di ricavi (indipendentemente dal regime di contabilità).

Importante sottolineare come il credito non concorra alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap.

Il bonus sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione (ossia sottratto agli importi a debito).

Obbligo Pos, le sanzioni per chi non lo rispetta

Il decreto fiscale che rende obbligatorio l’utilizzo del Pos per i professionisti prevede anche delle sanzioni per coloro che non seguiranno le linee guida.

L’importo è di 30 euro, con l’aggiunta del 4% del valore della transazione rifiutata.

La sanzione, comunque, non è automatica: scatterà dopo la denuncia del consumatore e dopo l’accertamento da parte degli organi competenti.

Obbligo Pos, la storia dei pagamenti digitali

L’obbligo per professionisti e imprese di dotarsi di Pos, consentendo così ai clienti di non pagare esclusivamente con il contante, è in vigore dal 30 giugno 2014.

Da gennaio 2016, invece, i professionisti hanno l’obbligo di accettare pagamenti con bancomat e carte di credito anche per importi inferiori ai 30 euro (fino al 2015 l’obbligo era applicato in caso di importi maggiori).

Nonostante l’introduzione di queste direttive, però, non sono mai state introdotte vere sanzioni. Le cose potrebbero cambiare tra una settimana.

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