Nuovi bonus statali: tutto sui “premi di efficienza energetica”

Annunciati nuovi bonus per gli statali: si apre una stagione diversa per la PA, che non sarà fatta però solo di "austerity" e controlli contro gli sprechi

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Federica Petrucci

Consulente del lavoro, redattore

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo e Consulente del Lavoro abilitato.

Annunciati nuovi bonus per gli statali: si apre una stagione diversa per la PA, che non sarà fatta però solo di “austerity” e controlli contro gli sprechi, ma anche di premi e incentivi indirizzati agli uffici e ai dipendenti pubblici. È stato tutto riportato nel documento “Dieci azioni per il risparmio energetico e l’uso intelligente e razionale dell’energia nella Pubblica Amministrazione”, condiviso dal Dipartimento della Funzione pubblica con il Ministero per la Transizione Ecologica.

Meno consumi e nuove regole per gli uffici pubblici: il piano “anti sprechi” coinvolge anche la PA

Si tratta di un pacchetto di dieci azioni per il settore pubblico, ma non solo. Con il Piano per il risparmio energetico diffuso dal MITE il governo ha voluto confermare gli impegni di decarbonizzazione per il 2030, strategici per raggiungere la tanto agognata indipendenza energetica in Italia ma anche per ridimensionare drasticamente la dipendenza dalla Russia e, in generale, risparmiare sul gas (a proposito, qui il piano per ridurne l’uso: con i nuovi orari di accensione dei termosifoni e le temperature massime consentite).

Il documento presentato dal dipartimento della funzione pubblica, come ci si aspetta, delinea che il settore pubblico dia l’esempio in materia di efficienza energetica nei prossimi mesi con una serie di misure proposte. Questi includono la riduzione del riscaldamento non necessario degli spazi a bassa occupazione, l’ottimizzazione di timer e termostati per il riscaldamento e la riduzione dell’uso, specie nei periodi di punta.

D’altronde, con i suoi 3,2 milioni di dipendenti, 32mila enti e circa 1,2 milioni di edifici diffusi (dati riportati dal Ministero per la Pubblica Amministrazione, ndr), la PA rappresenta un settore strategico per contribuire al risparmio energetico e alle misure di riduzione del consumo di gas previste dall’Unione europea.

La buona notizia è che la crisi energetica può essere considerata un’opportunità per cercare soluzioni necessarie anche a contrastare il  cambiamento climatico. La cattiva è che, in vista della stagione invernale, da quando è scoppiata la guerra in Ucraina e con il crescente aumento delle tensioni a livello internazionale. in Italia è iniziata una vera e propria corsa contro il tempo, per evitare il blocco delle attività e la paralisi totale dei servizi, il che si è tradotto spesso in soluzioni non proprio green (vi avevamo parlato già qui della riapertura delle centrali a carbone in Italia, dei rischi e delle zone interessate).

Correre ai ripari, a questo punto, è diventato il motto che sta contraddistinguendo l’azione pubblica.

Alle PA premi e incentivi contro lo spreco energetico: in arrivo nuovi bonus per gli statali

Il piano anti sprechi che coinvolgerà la Pubblica Amministrazione questo inverno si snoda su due fronti:

  • controlli, per assicurarsi che le regole vengano rispettate (qui come verranno effettuate le verifiche);
  • formazione e campagne di sensibilizzazione ad hoc, con premi e incentivi per gli uffici “virtuosi”.

Nello specifico, alla luce del Piano nazionale di contenimento dei consumi di gas del MITE, tra le “azioni necessarie per la promozione di un uso intelligente e razionale dell’energia”, il pacchetto per il settore pubblico prevede:

  • formazione e campagna di sensibilizzazione per i dipendenti pubblici;
  • formazione specifica dei dirigenti;
  • collaborazione a una campagna di comunicazione e di informazione diretta alla cittadinanza;
  • collaborazione a una campagna di comunicazione e sensibilizzazione nelle scuole;
  • rinnovo di impianti e apparecchiature;
  • semplificazioni normative e incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici nel patrimonio edilizio pubblico;
  • incentivazione delle comunità energetiche;
  • inserimento di indicazioni specifiche nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici;
  • incentivi e premialità per i dipendenti pubblici; premio PA per l’uso efficiente dell’energia.

Con questo intervento, ora, il tema del risparmio energetico e dell’uso intelligente e razionale dell’energia rientra a pieno titolo nel “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici”, chiamati a partecipare attivamente ai programmi di riduzione e contenimento dei consumi degli enti di appartenenza e a impegnarsi quotidianamente per adottare comportamenti orientati all’efficienza energetica.

Nuovi bonus statali contro gli sprechi di energia negli uffici pubblici: ma potrebbe cambiare qualcosa dopo le elezioni?

Il tema caro bollette sarà un punto focale dell’agenda politica del nuovo governo: bisogna pensare a nuovi interventi per frenare gli aumenti e, allo stesso tempo, diversificare le fonti di approvvigionamento energetico, frenando la crisi delle risorse. Ma come? I partiti al voto, in vista delle elezioni del 25 settembre, hanno già presentato quelli che sono i propri programmi elettorali, esponendo anche gli interventi che hanno intenzione di mettere in atto sul fronte cambiamento climatico e energia (qui i programmi a confronto).

In tutto questo, dove e come si inseriscono i nuovi premi di efficienza energetica destinati ai dipendenti statali? Sappiamo chi sono i leader politici che hanno promesso di aumentare gli stipendi (qui l’approfondimento), ma sui nuovi bonus annunciati al momento ci tocca aspettare, perché di certo abbiamo solo le linee guida espone nel Piano MITE, dove si legge: “L’attuazione di programmi di risparmio energetico e di misure per l’uso intelligente e razionale dell’energia nelle amministrazioni pubbliche può essere rafforzata prevedendo specifici incentivi e premialità per i lavoratori“. E ancora: “È utile e opportuno valorizzare le esperienze virtuose di risparmio energetico e di uso intelligente e razionale dell’energia nelle amministrazioni pubbliche centrali e territoriali. Un premio ad hoc può essere istituito nell’ambito dell’iniziativa di valorizzazione dell’efficienza e dell’innovazione nella PA già allo studio del Dipartimento della Funzione pubblica, in collaborazione con Formez PA e Università Bocconi”.

Qualcosa dunque si muove già. Infatti, in concomitanza alla pubblicazione del documento il Ministero della Pubblica Amministrazione ha fatto sapere che, da parte del Dipartimento della Funzione pubblica, la collaborazione con Formez PA prevede anche l’impegno e la diramazione di una circolare a tutte le amministrazioni pubbliche “con la raccomandazione ad attenersi alle indicazioni contenute nella pubblicazione ‘Risparmio ed Efficienza energetica in Ufficio – Guida operativa per i Dipendenti’, predisposta da ENEA” (scaricabile qui), che potrebbe essere il primo punto di riferimento non solo per i controlli e le verifiche ma anche per “misurare” il grado di efficienza di un ufficio, individuando i dipendenti più “virtuosi” e, quindi, destinatari degli incentivi e dei bonus che potrebbero essere erogati come premialità.

Giusto per fare il punto, la guida indica gli apparecchi elettronici da acquistare (la scelta dovrebbe ricadere su beni e servizi di classe energetica “A” o superiore), l’abilitazione delle opzioni di risparmio energetico per tutti gli strumenti usati nell’ufficio, il ridotto consumo di carta e inchiostro, una lista di “buone abitudini” per i dipendenti e i dirigenti, la riduzione dell’uso di luci e ascensore e il rispetto delle regole delle direttive europee diramate dall’UE già nel 2005 ( Direttiva “Energy Using Products” , nota anche come direttiva Ecodesign), a cui si andranno ad aggiungere già nelle prossime settimane quelle sugli orari di accensione e delle temperature massime consentite per climatizzatori e termosifoni.