Fusione Nexi-Sia: nasce il colosso italiano dei pagamenti digitali con a capo Cdp

Nasce il colosso italiano dei pagamenti digitali, il più grande in Europa, del valore di oltre 15 miliardi di euro. Ecco cosa potremo fare

Nasce il colosso italiano dei pagamenti digitali, il più grande in Europa, del valore di oltre 15 miliardi di euro. Stiamo parlando del nuovo soggetto che nascerà dalla fusione tra Nexi e Sia, che vantano alcune delle migliori risorse e competenze nel campo della tecnologia e dell’innovazione digitale a livello internazionale. Azionista di maggioranza sarà Cassa Depositi e Prestiti.

Nexi-Sia, come funziona la fusione

La fusione tra Nexi e Sia dovrebbe avvenire per incorporazione di Sia in Nexi sulla base di un rapporto di cambio per il quale gli azionisti del gruppo controllato da Cdp riceveranno 1,5761 azioni Nexi per ogni azione SIA, e gli attuali azionisti di SIA riceveranno una quota del 30% circa del capitale del nuovo gruppo, mentre attuali azionisti di Nexi ne manterranno il 70% circa.

Mentre l’Europa si prepara all’euro digitale, il futuro gruppo numero uno italiano delle transizioni digitali beneficerà di ricavi pari a 1,8 miliardi, di un Ebitda di un miliardo e di Operating Cash Flow pari a 0,8 miliardi. Il nuovo gruppo eredita però anche 3 miliardi di debiti, buona parte dei quali risalenti a quando Mercury aveva acquisito la società ex Cartasì.

Mercury avrà una quota complessiva del 23%, mentre il primo azionista sarà Cassa Depositi e Prestiti con il 25%, che aveva investito in SIA già a partire dal 2014; Intesa Sanpaolo prenderà il 7%. Oltre il 40% del capitale sarebbe di flottante sul mercato, caratterizzando la società come public company.

Nexi-Sia, cosa potremo pagare con la nuova paytech

Il neo gruppo si colloca tra i primi dieci maggiori titoli quotati in Borsa a Piazza Affari, assestandosi appena dietro a big come Enel, Intesa Sanpaolo, Fca, Eni ed Unicredit. Sarà a tutti gli effetti una nuova paytech italiana in grado di coprire l’intera catena del valore dei pagamenti digitali e di servire tutti i segmenti di mercato.

Con il nuovo operatore si potranno avere emissione e gestione di carte di ogni tipologia, app di pagamento mobile, soluzioni per i pagamenti digitali B2B, open banking, e-commerce, soluzioni per il trasporto pubblico locale, reti interbancarie, servizi di accettazione dei pagamenti digitali per i grandi e i piccoli merchants, soluzioni più sofisticate per l’omnicanalità, e servizi di clearing e trading per le principali istituzioni italiane e internazionali.

Gualtieri soddisfatto

A guidare il gruppo sarà Paolo Bortoluzzo, attuale ad del gruppo quotato. La nuova paytech, grazie all’ingresso di Cdp nell’azionariato come anchor investor, potrà proseguire nel suo percorso di crescita come grande public company italiana e contribuire in maniera ancor più determinante, insieme alle sue banche partner, all’accelerazione della diffusione dei pagamenti digitali in Italia e alla digitalizzazione e modernizzazione del nostro Paese, a beneficio di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, ha spiegato Bortoluzzo.

Molto soddisfatto anche il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che esprime “forte apprezzamento” per la fusione Sia-Nexi, che mette in campo “un grande campione europeo dei pagamenti digitali, italiano, che potrà svolgere un ruolo di leadership in questo mercato così strategico, ma anche concorrere con la sua forza industriale al nostro progetto di digitalizzazione dei pagamenti, innovazione della Pa, modernizzazione del Paese”.

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