Manovra, confermato il Bonus mobili: come richiederlo e chi può averlo

L’approvazione al Senato del maxiemendamento presentato dal governo di Mario Draghi porta con sé alcune novità significative per arredi e elettrodomestici

Il testo della prima Manovra varata dal governo di Mario Draghi è stato approvato in Senato tra lo scorso 23 dicembre e la Vigilia di Natale. Gli inquilini di Palazzo Madama hanno dato il via libera al maxiemendamento presentato dall’Esecutivo con 215 voti favorevoli, solo 16 contrari e nessun astenuto. Ora si aspetta l’approvazione definitiva da parte della Camera, che deve arrivare entro il 31 dicembre prossimo.

Nella versione definitiva della legge di Bilancio è stato confermato il cosiddetto Bonus mobili. Si tratta sostanzialmente di un incentivo, collegato al bonus ristrutturazioni, che consente di portare in detrazione le spese per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici. Ci sono però alcune significative novità che lo riguardano.

La Manovra 2022 infatti riduce il limite massimo di spesa detraibile: l’anno prossimo il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione verrà abbassato dagli attuali 16 mila euro previsti fino al 31 dicembre 2021 ad un massimo di 10 mila euro. Questo in sostanza è il cambiamento più importante su cui hanno trovato un punto di incontro – dopo diverse settimane di trattative – le diverse forze che sostengono la maggioranza.

Bonus mobili, il nuovo tetto e l’aliquota di detrazione

In una bozza precedente rispetto alla versione finale della Manovra, il tetto era stato ridotto a 5 mila euro: poi, nel maxiemendamento approvato nei giorni scorsi in Senato, è stato portato a 10 mila. Secondo il testo definitivo, il tetto di 10 mila euro sarà valido solo per il 2022: infatti, per quanto riguarda il 2023 e poi il 2024, il plafond di spesa disponibile scenderà a 5 mila euro. L’aliquota di detrazione rimarrà ferma al 50%

Chi ha i requisiti per usufruire del bonus mobili avrà tempo quindi fino al 31 dicembre 2021 per fare gli acquisti che rientrano nella normativa e per approfittare ancora del vigente tetto di spesa fissato a quota 16 mila euro. Il bonus mobili è comunque legato a una ristrutturazione edilizia: l’agevolazione infatti è garantita solo a condizione che nel 2022 gli acquisti di mobili ed elettrodomestici siano effettuati in connessione con lavori di recupero del patrimonio edilizio iniziati nel 2021.

Bonus mobili, quali arredi rientrano nell’agevolazione

Tra i mobili che rientrano nell’agevolazione ci sono armadi, letti, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone, credenze, comodini, materassi, apparecchi di illuminazione. Non rientrano, ad esempio, tende e tendaggi, porte, pavimenti. Tra i grandi elettrodomestici, sì a frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, lavastoviglie, stufe elettriche, apparecchi di cottura, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento

Per accedere al bonus mobili, i pagamenti devono essere effettuati con bonifico, carta di debito o di credito. Sono ammessi gli acquisti con finanziamento a rate, a patto che la società che eroga il prestito paghi con le stesse modalità e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

I documenti da conservare sono l’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, di avvenuta transazione o documentazione di addebito sul conto corrente) e le fatture (o scontrini) che riportano la natura, la qualità e la quantità dei beni acquistati

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Manovra, confermato il Bonus mobili: come richiederlo e chi può averl...